Volontari presenti dal lunedì al giovedì per aiutare i pazienti con difficoltà nella deambulazione
Un aiuto semplice, ma importante, per rendere l’accesso all’ospedale più sereno e meno complicato, soprattutto per le persone più fragili. All’ospedale Sant’Andrea di Vercelli è stato attivato un nuovo servizio di accoglienza grazie alla collaborazione tra ASL VC e l’associazione Banca del Tempo di Vercelli APS.
Dopo una prima giornata conoscitiva, che si è svolta il 1° giugno, l’iniziativa ha preso il via lunedì 8 giugno. I volontari saranno presenti dal lunedì al giovedì, dalle 8 alle 13, per offrire supporto alle persone che accedono alla struttura ospedaliera e che presentano difficoltà nella deambulazione.
Accompagnamento dall’ingresso e supporto nei momenti di attesa
Il servizio prevede in particolare l’accompagnamento dei pazienti dal piazzale antistante l’ingresso fino all’atrio dell’ospedale. I volontari potranno inoltre restare accanto alle persone nei momenti di attesa, ad esempio quando familiari o accompagnatori devono allontanarsi per cercare parcheggio oppure per recuperare l’auto al termine di visite ed esami.
Si tratta di un sostegno pratico che si affianca alle attività del personale sanitario e che può fare la differenza nei passaggi più delicati dell’esperienza ospedaliera: l’arrivo, l’orientamento, l’attesa e l’uscita dalla struttura.
Otto volontari riconoscibili con gilet e cartellino
Sono otto i volontari coinvolti nel progetto, che si alterneranno durante le giornate di servizio. Saranno facilmente riconoscibili grazie al gilet ad alta visibilità e al cartellino identificativo, elementi pensati per garantire sicurezza, chiarezza e trasparenza nei confronti degli utenti.
L’attività, completamente gratuita, nasce nell’ambito di una convenzione stipulata tra ASL VC e Banca del Tempo di Vercelli APS, che disciplina le attività di accoglienza e supporto all’interno dell’ospedale e valorizza il contributo del volontariato a favore dei cittadini.
Ricci: «Un esempio concreto di collaborazione positiva»
Il nuovo servizio punta a rendere l’ospedale più accessibile e attento ai bisogni delle persone, con un’attenzione particolare alla dimensione dell’accoglienza.
«Questa iniziativa – sottolinea il direttore generale Marco Ricci – rappresenta un esempio concreto di collaborazione positiva tra sanità pubblica e volontariato. Accanto alla qualità delle cure, è fondamentale prendersi cura anche della dimensione relazionale e dell’accoglienza dei pazienti. Il supporto dei volontari contribuirà a rendere l’ospedale più attento ai bisogni delle persone. A loro va fin da ora il nostro ringraziamento».