Varallo-Civiasco - 10 giugno 2026, 10:24

Enrica Pedretti inaugura “Formule” nel Cortile delle Carrozze della Biblioteca di Varallo

Enrica Pedretti inaugura “Formule” nel Cortile delle Carrozze della Biblioteca di Varallo

La mostra resterà visitabile fino al 4 ottobre

Arte contemporanea, memoria valsesiana e nuovi spazi pubblici si incontrano nel Cortile delle Carrozze, sul retro della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo. Sabato 6 giugno è stata inaugurata la mostra “Formule” dell’artista valsesiana Enrica Pedretti, un percorso espositivo che resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.

La mostra viene presentata come “un insieme di elementi che interpretano la materia collocato nello spazio-tempo, visione di futuro, mutamenti delle forme nel divenire”. Un’impostazione che si riflette nelle opere esposte, dove materia, simboli, scienza e suggestioni poetiche dialogano tra loro.

L’apertura seguirà gli orari della Biblioteca: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il martedì anche dalle 9 alle 12, e il sabato dalle 9 alle 12, con esclusione del mese di agosto. Dal 10 al 19 luglio, in occasione dell’Alpàa, l’apertura pomeridiana sarà prolungata fino alle 23.

Un percorso tra scienza, simboli e radici valsesiane

Il lavoro di Enrica Pedretti attraversa temi complessi e contemporanei, trasformandoli in immagini e installazioni. Il percorso parte dal post-umanesimo di un’opera che richiama la struttura elicoidale del DNA e, attraverso il pelo, suggerisce la pecora Dolly, aprendo interrogativi sulla clonazione e sulla manipolazione genetica.

Accanto a questi temi trovano spazio il moto perpetuo, rappresentato da due danzatori, e la legge della gravitazione universale, evocata dalla figura del Giocoliere. L’artista dà forma anche a elementi naturali e fisici come vento, elettricità, fuoco e acqua.

Nelle opere entra inoltre il legame con la Valsesia, attraverso frammenti di puncetto realizzati dalle mani sapienti delle donne, segno di una tradizione che viene inserita in un linguaggio artistico contemporaneo.

La “Formula della libertà” e il pi greco al centro del cortile

Tra le installazioni più significative figura “Formula della libertà”, ideata ed eseguita durante il periodo del Covid. L’opera mette in relazione il potere, simboleggiato dallo scettro-bastone, con elementi che diventano metafore materiali della dimensione intellettuale, artistica, poetica e scientifica.

Gli specchi introducono una doppia lettura della formula: più libertà e meno oppressione, oppure più oppressione e meno libertà. Una tensione simbolica che attraversa l’opera e ne rafforza la complessità.

Al centro del cortile è collocata “Formula pi greco”, dedicata al rapporto tra circonferenza e diametro. Il pi greco viene richiamato non solo come elemento matematico, ma come presenza trasversale nella fisica, nell’astronomia, nella biologia, nell’architettura e nelle arti. I sei sgabelli dell’installazione raffigurano le sei funzioni goniometriche fondamentali.

Il percorso si conclude con due teche di cristallo identiche, pensate per rappresentare il ciclo della vita, dalla nascita alla morte. Da un lato la roncola dipinta con il puncetto bianco richiama la gioia di dare la vita, pur nella consapevolezza delle difficoltà; dall’altro un ramo secco spezzato e ossa posate su terra e sabbia rimandano alla fine del percorso vitale.

Catalogo disponibile in Biblioteca

Per accompagnare la mostra è disponibile in Biblioteca un catalogo con testi in italiano e inglese di Jean Paul Baroni, Mario Muda, Gabriella Maldifassi e con le immagini di tutte le opere esposte.

Il volume permette di approfondire il progetto artistico e di seguire con maggiore consapevolezza il percorso costruito da Enrica Pedretti nel Cortile delle Carrozze.

Presentata la nuova terrazza estiva attrezzata

L’inaugurazione della mostra è stata anche l’occasione per presentare la nuova terrazza estiva attrezzata della Biblioteca, con ombrelloni, sedie a sdraio e tavolini, accessibili a tutti gli utenti durante i mesi estivi. È stata inoltre presentata la nuova area gioco per i bambini.

Don Roberto Collarini, prevosto di Varallo, ha benedetto i nuovi spazi e l’intera Biblioteca.

Uno spazio pubblico da vivere e valorizzare

Durante l’inaugurazione, Aristide Torri, presidente del Consiglio di Biblioteca, ha ricordato il valore dei cortili varallesi e la necessità di conoscerli e valorizzarli. Il Cortile delle Carrozze, affacciato su via Don Bosco, custodisce infatti una storia legata a Palazzo Racchetti e agli spazi che un tempo erano collegati alla casa del cavallante, incaricato dei cavalli e delle scuderie.

Anche Attilio Ferla, assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, ha sottolineato il valore della nuova sistemazione, apprezzando la valorizzazione di uno spazio pubblico che potrà essere fruito liberamente. La presenza della mostra per tutta l’estate diventerà così un’occasione in più per visitare il centro culturale, il cui cuore resta la Biblioteca.

c.s. Piera Mazzone - J.B.