Si chiama Macroglossum stellatarum, comunemente chiamato sfinge del galio o sfinge colibrì. E' un lepidottero veramente affascinante! Si tratta probabilmente dell'esempio più famoso di mimesi comportamentale: vola di giorno (pur essendo una specie appartenente alle sfingidi che sono un gruppo di farfalle notturne), resta immobile a mezz'aria (hovering ) e oscilla rapidamente per muoversi in sicurezza tra i fiori e usa una lunga proboscide per suggere il nettare, esattamente come un colibrì.
Il motivo per cui viene chiamata “del galio” deriva dal fatto che il bruco, verde con striature gialle e bianche e un classico corno caudale, si nutre quasi esclusivamente di galio (Galium), una pianta che vanta diversi usi tradizionali molto interessanti: quello forse più importante era come caglio vegetale, i fiori e le parti verdi del galio vero (Galium verum) contengono enzimi in grado di far coagulare il latte, usati per produrre formaggi, in alternativa al caglio animale. Le radici contengono alizarina e altre sostanze coloranti: davano un colore rosso-rosa ai tessuti, simile alla robbia (Rubia tinctorum). Era usato da popolazioni rurali per tingere lana e filati.