Al Sacro Monte di Varallo la serata dedicata alla scienziata valsesiana e al restauro del “San Marco Evangelista”
Una serata tra riconoscenza, scienza, radici valsesiane e tutela del patrimonio artistico. Venerdì 12 giugno, nella cornice dell’Albergo Sacro Monte di Varallo, l’Inner Wheel Club di Valsesia ha accolto come socia onoraria Clara Camaschella, una delle figure più autorevoli dell’ematologia internazionale.
A conferirle il riconoscimento è stata la presidente del Club, Bruna Scigliano Camaschella, che ha sottolineato il valore del percorso professionale e umano della scienziata, nata a Varallo e cresciuta anche attraverso gli studi al Liceo Classico cittadino.
Una carriera internazionale nella ricerca sul ferro
Clara Camaschella si è laureata a Torino in Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Medicina Interna ed Ematologia. Docente universitaria, medico, ricercatrice e scienziata, ha dato un contributo determinante allo studio delle basi genetiche e molecolari delle malattie del ferro.
Le sue ricerche hanno avuto un ruolo fondamentale nella comprensione di patologie come l’emocromatosi ereditaria e le anemie rare, anche grazie alla scoperta del gene TFR2. Un lavoro riconosciuto a livello mondiale, che le è valso importanti riconoscimenti internazionali.
Nel corso della serata è stato evidenziato come la sua storia sia quella di una donna determinata, capace di affermarsi con talento, studio e tenacia in un mondo scientifico a lungo dominato dagli uomini.
“La donna del Ferro” e il legame con Varallo
Clara Camaschella è anche autrice del volume autobiografico “La donna del Ferro”, nel quale ripercorre parte della propria vita, a partire dall’infanzia e dall’adolescenza. La prima sezione del libro riprende i suoi diari, caratterizzati da uno sguardo fortemente introspettivo.
La sua formazione, segnata da un’educazione rigidamente cattolica, la portò a orientarsi verso una professione sociale, vissuta come possibilità di aiuto al prossimo. Come medico avrebbe potuto essere utile alla società.
Nel corso della serata è stato richiamato anche un suo pensiero sul valore della competenza, che nasce dal lavoro costante, dall’impegno e dal desiderio di dare sempre il massimo. Un messaggio particolarmente significativo in un tempo segnato dalla ricerca del risultato immediato.
Il ringraziamento della nuova socia onoraria
Clara Camaschella ha ringraziato la presidente e le socie dell’Inner Wheel, dichiarandosi onorata di entrare a far parte del Club valsesiano. Nel suo intervento ha sottolineato anche il significato personale della serata: un’occasione per riscoprire il Sacro Monte e le proprie radici valsesiane.
Nell’ultima parte della sua vita professionale, dopo aver maturato competenze specifiche, Camaschella ha scelto di metterle a disposizione dei giovani come mentor, aiutandoli a sviluppare le proprie capacità.
Il restauro del “San Marco Evangelista”
Durante l’incontro è stato dato anche un aggiornamento sul restauro conservativo della tela a olio raffigurante “San Marco Evangelista”, opera del pittore valsesiano Pier Francesco Gianoli, intervento finanziato dal Club femminile.
La restauratrice Daniela Pezzolato, impossibilitata a essere presente, ha inviato una relazione alla presidente. Il lavoro, condotto in collaborazione con la competente Soprintendenza, ha già previsto la rimozione della cornice non originale. La superficie dipinta si presentava coperta di polvere, annerita e ingiallita dall’ossidazione delle vernici.
Saranno eliminate anche ridipinture posteriori, con l’obiettivo di recuperare la pellicola pittorica originale. È prevista inoltre la realizzazione di un nuovo telaio di dimensioni maggiori, che permetterà di recuperare parti della pittura finora nascoste. Al momento sono stati eseguiti il fissaggio del colore e la fermatura delle scaglie.
Il bilancio dell’anno e i prossimi passi
La presidente Bruna Scigliano Camaschella, che proseguirà nel suo mandato, ha ringraziato le socie e in particolare le componenti del Direttivo. Un pensiero è stato rivolto anche alla socia Ornella Marchi, che più volte aveva accolto le riunioni del Club all’Albergo Italia.
Nel bilancio dell’anno sono state ricordate diverse attività significative, tra cui la Stanza Multisensoriale allestita nella RSA Casa Sant’Anna di Borgosesia e il contributo per l’acquisto di un apparecchio radiografico portatile.
Il 6 luglio la presidente presenterà il nuovo programma, che riprenderà a settembre con la progettazione delle prossime attività. La serata al Sacro Monte ha così unito il riconoscimento a una figura valsesiana di rilievo internazionale con l’impegno concreto del Club per cultura, comunità e patrimonio artistico.