Si è chiuso con una partecipazione particolarmente significativa il bando regionale per l’adesione alla prima annualità dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) 2026-2029, iniziativa finalizzata a sostenere la crescita internazionale delle piccole e medie imprese piemontesi, finanziata attraverso il Programma regionale FESR 2021-2027 e gestita da Ceipiemonte.
Le candidature presentate sono state 871, per un totale di 1.464 richieste di adesione alle filiere produttive di eccellenza del Piemonte. Un risultato che conferma l’interesse del tessuto economico regionale verso percorsi strutturati di sviluppo sui mercati esteri.
«La massiccia adesione al bando - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano - dimostra che il tessuto produttivo piemontese guarda con determinazione ai mercati internazionali. È un risultato che conferma la validità di uno strumento costruito per accompagnare concretamente le Pmi nei percorsi di crescita, diversificazione e apertura verso nuove opportunità commerciali. I Progetti Integrati di Filiera - aggiungono Cirio e Tronzano - consentono alle imprese di entrare in contatto con buyer, partner e investitori, partecipando ai principali eventi internazionali di settore o incontrandoli direttamente sul territorio piemontese, e di rafforzare la propria competitività. La forte partecipazione registrata evidenzia la capacità del Piemonte di fare sistema e valorizzare le proprie eccellenze produttive, dall’aerospazio all’automotive, dall’agroalimentare all’ICT, dal tessile alla microelettronica».
I Progetti Integrati di Filiera rappresentano uno degli strumenti più consolidati della politica regionale per l’apertura ai mercati esteri e permettono alle aziende di accedere a un articolato programma di attività: partecipazione a fiere internazionali, incontri b2b con buyer e operatori stranieri, business convention, missioni imprenditoriali, workshop specialistici e servizi di accompagnamento personalizzato.
La forza dei PIF sta nella loro capacità di adeguarsi al continuo mutamento dello scenario internazionale e di intercettare bisogni ed esigenze del sistema produttivo piemontese, proponendo azioni coerenti con le priorità delle aziende. I progetti coinvolgono dieci filiere strategiche dell’economia regionale: aerospazio, automotive&transportation, microelettronica e automazione, agritech e macchinari agricoli, cleantech/green building, salute e benessere, tessile, agroalimentare, abbigliamento-alta gamma-design e ICT.
Le attività sono realizzate nell’ambito della strategia regionale per l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi e sono finanziate dal PR FESR 2021-2027.
«L’internazionalizzazione - concludono Cirio e Tronzano - rappresenta una leva fondamentale per la crescita economica del territorio. Come Regione continuiamo a investire risorse europee e regionali per sostenere le imprese che scelgono di competere sui mercati globali, creando valore, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per tutto il Piemonte».