L’artista di origine quaronese protagonista allo Spazio Macos con opere in pirografia su legni antichi
Dalla Valsesia alla Sicilia, nel segno del legno, del fuoco e della memoria. L’artista Stefania Tagliabue, originaria di Quarona e oggi residente a Domodossola, è protagonista a Messina con la mostra personale “Anima e fuoco”, allestita presso la Galleria d’Arte Spazio Macos, Piccolo Museo di Arte Contemporanea.
L’esposizione, curata da Mamy Costa, responsabile dello spazio, è stata inaugurata sabato 20 giugno e sarà visitabile fino al 26 giugno.
Il linguaggio della pirografia
La mostra è interamente dedicata a opere realizzate in pirografia su legni antichi, tecnica che utilizza il fuoco come strumento espressivo e che, nel lavoro di Tagliabue, diventa un modo per far emergere immagini, emozioni e richiami profondi dalla materia.
Il titolo “Anima e fuoco” sintetizza il percorso espositivo: da una parte l’elemento tecnico e materiale della combustione del legno, dall’altra la dimensione più intima e spirituale che attraversa le opere.
I lavori esposti si caratterizzano per un forte impatto evocativo e per l’attenzione al rapporto tra essere umano e ambiente naturale.
Il legame con Varallo e la Valsesia
Il percorso dell’artista era stato recentemente presentato anche a Varallo, dove sabato 7 marzo, nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica Farinone-Centa, era stata inaugurata la mostra “Emozioni tra il fuoco e i colori”.
In quell’occasione l’assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Attilio Ferla, aveva sottolineato come le opere di Tagliabue si inseriscano nella tradizione artistica valsesiana, dove il legno è spesso diventato materiale vivo e trasformato in opera d’arte.
L’opera “Oltre” e il premio a Messina
Nella mostra varallese era stata esposta anche l’opera “Oltre”, realizzata a pirografo su una spessa tavola di noce antico, rifinita con colori acrilici e foglia oro.
L’opera si era classificata al secondo posto assoluto al VI Premio Internazionale d’arte Catalani, svoltosi il 21 febbraio 2026 a Messina, con la motivazione: “Per l’eccellente sintesi tra recupero della materia storica e raffinata sensibilità contemporanea”.
Durante l’inaugurazione della personale “Anima e fuoco”, a Stefania Tagliabue è stato inoltre consegnato il Premio Pace 2026, attribuito per aver tradotto in un’immagine poetica e toccante il valore universale della pace.
Una ricerca tra materia e spiritualità
La personale di Messina conferma la forza di una ricerca artistica che parte dalla materia antica del legno e la attraversa con il segno del fuoco, trasformandola in racconto visivo.
Nel lavoro di Stefania Tagliabue, la pirografia non è solo tecnica, ma linguaggio: un modo per unire tradizione, sensibilità contemporanea e riflessione sul rapporto tra uomo, natura e memoria.












