Alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo il mondo di Pinocchio incontra il teatro di figura, le maschere e la fantasia del travestimento. Fino a domenica 5 luglio, a Palazzo Racchetti, è visitabile la mostra di acquerelli “Pinocchio nel Teatrino di Mangiafuoco”, realizzata da Giuseppe Attini, in arte Yaroslav Svabodni.
L’esposizione, curata da Kirby Teatro - La Bottega Teatrale APS, si inserisce nel programma di EuroPuppet 2026, festival giunto alla XIX edizione, che tra l’ultimo fine settimana di giugno e il primo di luglio porta in Valsesia spettacoli dedicati al teatro popolare, ai burattini e alle marionette.
Pinocchio nel Teatrino di Mangiafuoco
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca e durante gli spettacoli. Il percorso nasce in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, e propone una rilettura leggera, giocosa e immaginifica del mondo di Pinocchio.
A spiegare il senso dell’esposizione è Alfonso Cipolla, direttore dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare. Al centro del progetto c’è il tema del travestimento: Pinocchio entra nel teatrino di Mangiafuoco e attraversa le sue quinte indossando, di volta in volta, i panni delle maschere che lo abitano.
Il burattino diventa così Arlecchino, Pulcinella, Gianduja e altre figure della tradizione teatrale e carnevalesca. Ne nasce un gioco continuo di trasformazioni, in cui il confine tra personaggio e maschera si fa sottile e Pinocchio torna a mostrarsi per ciò che è sempre stato: una figura mobile, sorprendente, capace di cambiare senza perdere la propria identità.
Gli acquerelli di Yaroslav Svabodni
Le tavole esposte portano la firma di Yaroslav Svabodni, nome d’arte dietro cui si cela l’artista torinese Giuseppe Attini. La sua identità artistica viene raccontata come volutamente enigmatica, capace di muoversi tra suggestioni diverse: dall’arte cinese alla staticità plastica delle bambole, fino a quel confine fragile tra naturale e artificiale che attraversa molte sue opere.
Nel caso di Pinocchio, gli acquerelli accompagnano il visitatore in un percorso visivo e narrativo raffinato, sottilmente ironico, dove il teatro diventa carnevale e il burattino più celebre della letteratura si moltiplica in nuove forme.
EuroPuppet 2026 nel cortile della Biblioteca
Accanto alla mostra, EuroPuppet ha già portato nel cortile d’onore della Biblioteca alcuni spettacoli dedicati a bambini, famiglie e appassionati di teatro di figura.
Sono stati presentati “El burrito que quería cantar”, ovvero “L’asinello che voleva cantare”, con attori e marionette della compagnia Teatrino Don Eloy di Bogotà, realtà colombiana attiva da sessant’anni e capace di tramandare l’arte teatrale di padre in figlio.
Spazio anche a “Storie nell’Armadio” della compagnia Teatro Lagrù di Porto San Giorgio, spettacolo con attori, burattini e pupazzi, concluso con un finale particolarmente coinvolgente: una battaglia di cuscini tra gli spettatori.
Sabato 4 luglio “Burattini alla Francese”
Il prossimo appuntamento è in programma sabato 4 luglio, alle 21, nel Cortile della Biblioteca. La compagnia Michel Poletti – Musicateatro presenterà “Burattini alla Francese”, spettacolo con attori e burattini tradizionali.
La proposta porterà in scena le maschere veneziane viste da uno sguardo francese, proseguendo il dialogo tra tradizione, teatro popolare e immaginazione che caratterizza l’intero programma.
L’ingresso è libero e gratuito. In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno in Sala Conferenze.
Con EuroPuppet 2026, la Biblioteca di Varallo diventa così non solo luogo di libri e memoria, ma anche spazio vivo di teatro, infanzia e meraviglia, dove Pinocchio, burattini e maschere continuano a parlare a pubblici di tutte le età.