Tre artisti, tre luoghi, una comunità. Domenica 5 luglio, alle 15.30, il Teatro Comunale di Fobello ospiterà l’evento conclusivo di res(T)art, il ciclo di residenze d’artista nato all’interno del progetto di rigenerazione culturale e sociale “Fobello, la tradizione dell’innovazione”.
L’appuntamento sarà a ingresso libero e offrirà al pubblico l’occasione di scoprire le opere nate durante il percorso, pensate per dialogare con il borgo, i suoi musei, il paesaggio della Val Mastallone e la memoria della comunità.
Res(T)art, arte contemporanea nel borgo di Fobello
Il pomeriggio si aprirà con i saluti e la presentazione del progetto a cura di Ideazione SRL. A seguire, i tre artisti coinvolti nelle residenze racconteranno al pubblico le proprie opere, prima di accompagnare i partecipanti in una passeggiata alla scoperta degli interventi distribuiti tra i musei e gli spazi del paese.
La giornata si concluderà con un rinfresco presso La Fublina.
L’iniziativa rientra nel progetto “Fobello, la tradizione dell’innovazione”, dedicato alla valorizzazione del borgo natale di Vincenzo Lancia. All’interno dell’intervento “Residenze d’artista RES(T)ART”, sono state attivate tre residenze legate alle istituzioni museali del paese, con l’obiettivo di creare nuove relazioni tra arte contemporanea, innovazione e comunità locale.
Paola Anziché e l’opera collettiva al Museo del Puncetto
La prima opera porta la firma di Paola Anziché, artista e ricercatrice che lavora sul tessile come linguaggio artistico, strumento relazionale e pratica di comunità.
Per Fobello ha realizzato un’opera tessile collettiva a maglia circolare, costruita insieme alla comunità di Fobello e della Val Mastallone. L’installazione sarà collocata sul soffitto della scala d’ingresso del Museo del Puncetto, in dialogo con una delle tradizioni più identitarie del paese.
L’opera intreccia il gesto individuale con una memoria condivisa: ogni mano ha contribuito a una trama comune. Le lane utilizzate sono state tinte naturalmente con fiori e piante di montagna dall’artigiana Ilaria Brunet.
Fabio Orioli e il murales dedicato a Vincenzo Lancia
Il secondo intervento è di Fabio Orioli, illustratore e artista visivo, che ha realizzato un murales per il parco giochi del paese.
L’opera è dedicata a Vincenzo Lancia, fondatore della celebre casa automobilistica e figlio più illustre di Fobello. Il murales nasce anche dall’immaginario costruito attraverso il laboratorio “Macchine (im)possibili”, condotto con i bambini e le bambine della scuola di Cravagliana, dell’Istituto Comprensivo “Tanzio da Varallo”.
Il percorso ha trasformato l’invenzione in una pratica creativa accessibile a tutti, celebrando lo sguardo di Lancia: la capacità di unire tecnica e fantasia, immaginando il nuovo a partire da ciò che esiste.
Massimo Ferrando tra botanica, sentieri e Museo Tirozzo-Carestia
Il terzo artista è Massimo Ferrando, scrittore, fotografo e designer, fondatore di OPUS Design. La sua opera diffusa accompagna il percorso nel bosco dal Museo del Puncetto al Museo Tirozzo-Carestia.
L’intervento si ispira alle tavole dell’erbario dell’abate Antonio Carestia, custodito nel museo, e trasforma il cammino in un’esperienza di scoperta. Lungo il sentiero, arte e paesaggio si incontrano per restituire nuova voce al patrimonio botanico e naturalistico della valle.
In mostra anche i lavori dei bambini
Durante l’evento saranno esposti anche i lavori del laboratorio “Macchine (im)possibili”, realizzato con i bambini e le bambine della scuola di Cravagliana e condotto dall’artista Giulia Marchiaro.
Il laboratorio ha preparato il terreno all’opera dedicata a Vincenzo Lancia, facendo dell’immaginazione un modo per avvicinare i più piccoli alla storia del borgo e alla sua capacità di innovare.
Un progetto per la tradizione dell’innovazione
res(T)art è promosso dal Comune di Fobello, in collaborazione con Ideazione SRL e Associazione CRAFT ETS, che ne ha curato la direzione artistica. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del PNRR – M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura.
A Fobello, l’arte contemporanea diventa così un modo per rileggere i luoghi, attraversare i musei, coinvolgere la comunità e dare nuova forma a ciò che il borgo custodisce: la memoria del puncetto, la figura di Vincenzo Lancia, il patrimonio naturale della Val Mastallone e la possibilità di guardare alla tradizione come a una forza ancora capace di generare futuro.