Turismo - 06 luglio 2026, 10:58

Rifugi aperti in Valsesia, una guida per turisti ed escursionisti tra Monte Rosa, Val Vogna e Val Sermenza

Rifugi aperti in Valsesia, una guida per turisti ed escursionisti tra Monte Rosa, Val Vogna e Val Sermenza - Nell'immagine il Rifugio Pastore

L’estate in Valsesia è il momento ideale per salire in quota, camminare tra alpeggi e valloni, fermarsi a pranzo in rifugio o programmare un pernottamento in montagna. Dai rifugi più accessibili per le famiglie alle strutture d’alta quota del Monte Rosa, il territorio offre una rete preziosa di punti d’appoggio per escursionisti, alpinisti e turisti.

Prima di partire resta però fondamentale contattare sempre il rifugio scelto: aperture, orari, disponibilità di posti letto e servizi possono variare in base al meteo, alla gestione e alle condizioni dei sentieri.

I rifugi del Monte Rosa e di Alagna Valsesia

La zona di Alagna Valsesia è il cuore alpinistico del territorio. Qui si trovano alcuni dei rifugi più conosciuti del Monte Rosa, punti di partenza o arrivo per escursioni, trekking e salite d’alta quota.

Tra i riferimenti principali figurano il Rifugio Pastore all’Alpe Pile, il Rifugio Barba Ferrero, il Rifugio Crespi Calderini all’Alpe Bors, il Rifugio Carestia, il Rifugio Santino Ferioli, il Rifugio Ospizio Sottile, oltre alle grandi strutture d’alta quota come Capanna Gnifetti, Rifugio Mantova e Capanna Regina Margherita. Il portale turistico di Alagna raccoglie l’elenco dei rifugi della Valsesia e del Monte Rosa, ricordando anche il valore storico di queste strutture per l’alpinismo locale.

Il Rifugio Pastore, a quota 1.575 metri all’Alpe Pile, è tra le mete più amate anche da chi cerca una gita non estrema ma molto scenografica. Per l’estate 2026 è indicata l’apertura continuativa dal 1° luglio al 13 settembre, dopo alcune aperture nei mesi di maggio e giugno.

Val Vogna, Colle Valdobbia e Colle Mud

La Val Vogna offre alcune delle escursioni più classiche della Valsesia. Tra queste c’è il percorso verso il Rifugio-Ospizio Nicolao Sottile, al Colle Valdobbia, a quota 2.480 metri. La struttura dispone di 25 posti letto ed è storicamente legata al passaggio tra la Valsesia e la valle del Lys. Secondo le informazioni del CAI Varallo, è custodita da metà giugno a metà settembre; il sito delle Aree Protette indica apertura da inizio giugno a metà settembre, con possibili variazioni legate al meteo.
Un altro punto importante è il Rifugio Santino Ferioli, all’Alpe Mud Superiore, raggiungibile da Alagna o da Rima attraverso il Colle Mud. Il CAI Varallo indica 24 posti letto e apertura nei fine settimana da metà giugno a metà settembre, con presenza continuativa nel mese di agosto; il CAI Olgiate Olona precisa l’apertura nei weekend di luglio e settembre e tutti i giorni in agosto.

Rima, Carcoforo e la Val Sermenza

Anche la Val Sermenza presenta rifugi molto interessanti per chi ama ambienti meno affollati, alpeggi e paesaggi di alta montagna.

Il Rifugio Vallè, sopra Rima, ha una nuova gestione da giugno 2026. Si raggiunge dal centro di Rima con circa due ore di cammino, dispone di 25 posti ed è aperto e gestito durante il periodo estivo.

A Carcoforo, il Rifugio Massero si trova a quota 2.082 metri e si raggiunge dal paese con circa due ore di cammino. La struttura ha una capienza di 20 persone ed è aperta e gestita durante il periodo estivo.

Sempre nell’area di Rima è segnalata anche la Casa del Parco Naturale Alta Valsesia “La Brusà”, a pochi minuti dalla strada carrozzabile, con possibilità di ristoro e pernottamento, 11 posti letto e apertura durante il periodo estivo.

Fobello, Rimella e gli itinerari della Grande Traversata

Nel settore della Val Mastallone e dei collegamenti verso Rimella e Fobello, la rete dei rifugi diventa particolarmente interessante per chi percorre itinerari a tappe.

Le Aree Protette della Valsesia segnalano il Rifugio Alpe Baranca, nella conca di Baranca a circa 1.600 metri, e il Rifugio Alpe Selle, sopra il lago di Baranca, posto tappa GTA raggiungibile dalla frazione Gazza di Fobello in circa un’ora e mezza o due ore di cammino.
A Rimella è presente il Rifugio Obru Hüüsch, in una tradizionale casa Walser a Roncaccio Superiore. La struttura risulta aperta tutti i giorni da maggio a settembre e, nelle altre stagioni, nei weekend compatibilmente con il meteo.

Questi rifugi sono inseriti anche nei percorsi della Grande Traversata della Valsesia, che collega alpeggi, colli e paesi storici, passando da luoghi come Vallè, Massero, Baranca e Rimella.

Rifugi e punti ristoro più accessibili

Non tutti i rifugi richiedono lunghe salite o percorsi impegnativi. Alcune strutture sono più adatte a famiglie, turisti e camminatori che cercano una giornata in quota senza affrontare itinerari troppo lunghi.

Tra queste c’è il Rifugio Sant’Antonio in Val Vogna, posto tappa GTA a 1.380 metri, raggiungibile da Riva Valdobbia anche in auto fino alla località Sant’Antonio. Le Aree Protette lo indicano come punto di partenza per numerose passeggiate adatte a tutti.

In Val Sermenza, il Rifugio Alpe Campo Rimasco è segnalato da Valsesia Travel come struttura aperta da aprile a ottobre, con raccomandazione di contattare il gestore per verificare le date effettive di apertura e chiusura.

Alta quota: rifugi per alpinisti esperti

Un capitolo a parte meritano i rifugi d’alta quota del Monte Rosa: Capanna Gnifetti, Rifugio Mantova e Capanna Regina Margherita. Sono strutture aperte al pubblico, ma non devono essere considerate mete escursionistiche ordinarie.

Si trovano in ambiente glaciale o di alta montagna e richiedono preparazione, attrezzatura adeguata e, per molti itinerari, l’accompagnamento di guide alpine. Le Aree Protette indicano la Capanna Gnifetti sul ghiacciaio del Garstelet a quota 3.647 metri, il Rifugio Mantova a 3.498 metri e la Capanna Regina Margherita sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa a 4.554 metri.

Prima di partire: prenotare e verificare

La regola più importante resta una: prima di mettersi in cammino bisogna sempre verificare direttamente con il rifugio. Anche quando una struttura risulta “aperta nel periodo estivo”, meteo, condizioni dei sentieri, lavori, gestione e disponibilità possono cambiare.

È consigliabile prenotare il pranzo o il pernottamento, informarsi sui tempi reali di accesso, controllare le previsioni e scegliere itinerari adatti alla propria preparazione. La montagna valsesiana è accogliente e bellissima, ma richiede prudenza, rispetto e attenzione.

Dai prati dell’Alpe Pile alle alte quote del Monte Rosa, dai valloni di Rima e Carcoforo fino ai sentieri Walser di Rimella e Fobello, i rifugi della Valsesia sono molto più di semplici punti d’appoggio: sono porte d’ingresso alla montagna, luoghi di incontro e presidi preziosi per vivere il territorio passo dopo passo.

Redazione J.B.