COSTUME E SOCIETÀ - 12 luglio 2026, 07:00

Riascoltati per voi, Andrea Battagin ci racconta "The Cardigans" - First Band On The Moon (1996)

Riascoltati per voi

Riascoltati per voi, Andrea Battagin ci racconta "The Cardigans" - First Band On The Moon (1996)

Cari lettori di NewsBiella, benvenuti con il ventottesimo appuntamento con la rubrica “Riascoltati per voi”. La scorsa settimana avevamo lasciato il motore acceso, viaggiando tra i ritornelli e l’energia rock di “Slippery When Wet” dei Bon Jovi. Dopo gli stadi pieni e i cori da rock band americana, il nostro viaggio ci porta in una stanza dai colori freddi, tra melodie leggere e malinconie sussurrate. Il bello di questa rubrica è proprio questo: non sapere mai quale sarà il prossimo paesaggio sonoro dietro l’angolo. Infatti, oggi il clima cambia completamente: ci sono dischi che arrivano come un’esplosione, poi ce ne sono altri che ti entrano dentro quasi senza chiedere permesso. “First Band on the Moon” dei The Cardigans è uno di questi.

Quando "First Band on the Moon” venne pubblicato nel 1996, molti pensarono che i Cardigans fossero semplicemente un gruppo pop alternativo con una cantante dalla voce dolce e qualche canzone radiofonica ben riuscita. Bastava soffermarsi ad un ascolto più approfondito per capire che c’era molto di più. Sì, il disco sembra leggerissimo… ma sotto la superficie nasconde malinconia, ironia e un’eleganza tutta particolare.

La band svedese arrivava già da due album interessanti, ma fu questo disco a trasformarla in un fenomeno internazionale. Merito soprattutto di “Lovefool”, brano diventato famosissimo anche grazie al film “Romeo + Juliet” con Leonardo DiCaprio.

Eppure ridurre questo album a una sola hit sarebbe un errore enorme. Perché, “First Band on the Moon” è uno di quei dischi che sembrano semplici… ma non lo sono affatto. La prima cosa che colpisce è la voce di Nina Persson: dolce, quasi fragile, apparentemente innocente. Ma proprio questa delicatezza crea un contrasto incredibile. Musicalmente poi,  il disco mescola un bel mix: pop, rock alternativo, lounge e persino qualche atmosfera quasi jazzata.

A mio modesto parere, questo è un album perfetto per una giornata grigia: infatti brani come “Lovefool”, irresistibile, ma al tempo stesso molto più triste di quanto sembri; oppure “Been It”, con il suo ritornello perfetto e quell’atmosfera notturna; “Your New Cuckoo”, delicata e quasi sospesa nel tempo; per finire “Step On Me”, un pop alternativo quasi sottovalutato. Esse, infatti sono le tipiche canzoni da lasciar scorrere senza nessuna fretta. E’ un album che funziona molto bene come sottofondo, finché a un certo punto ti accorgi che ti ha catturato completamente.

Negli anni ’90, mentre molte band cercavano di essere aggressive o estremamente alternative, i Cardigans scelsero una strada diversa: la delicatezza. E quella scelta funzionò. Un album elegante, malinconico e pieno di dettagli nascosti. Più lo ascolti… più cresce. Buon ascolto.

I miei brani preferiti sono: "Your New Cuckoo", "Been It", "Never Recover", "Step on Me" e "Lovefool".

Voto: 8

Tracce:

1) Your New Cuckoo – 3:57

2) Been It – 4:06

3) Heartbreaker – 3:42

4) Happy Meal II – 2:37

5) Never Recover – 3:21

6) Step on Me – 3:48

7) Lovefool – 3:21

8) Losers – 3:06

9) Iron Man – 4:20 (cover dei Black Sabbath)

10) Great Divide – 3:17

11) Choke – 3:26

Durata: 39 minuti.

Formazione:

- Nina Persson – voce, armonica a bocca

- Peter Svensson – chitarra, cori

- Magnus Sveningsson – basso, cori

- Bengt Lagerberg – batteria, percussioni

- Lars-Olof "Lasse" Johansson – tastiera, pianoforte, chitarra

Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “First Band On The Moon” dei The Cardigans, il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.

Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!

Andrea Battagin