ATTUALITÀ - 16 luglio 2026, 16:08

Piemonte, approvato il Piano forestale 2026-2028: più prevenzione contro frane e incendi

Oltre 300 operai forestali al lavoro sul territorio, nuove squadre specialistiche e ricambio generazionale con assunzioni già avviate

Piemonte, approvato il Piano forestale 2026-2028: più prevenzione contro frane e incendi

La Regione Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali: lo strumento che guiderà per i prossimi tre anni l’attività delle squadre forestali regionali impegnate nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella cura dei boschi, nella manutenzione dei corsi d’acqua e della rete escursionistica, nella prevenzione degli incendi boschivi e nella valorizzazione del patrimonio forestale piemontese.

Il piano rappresenta il primo programma organico previsto dalla legge regionale 18/2024 e introduce una programmazione stabile, aggiornata annualmente, che consentirà di pianificare in modo ancora più efficace gli interventi su tutto il territorio piemontese, trasformando la manutenzione ordinaria in uno strumento strutturale di prevenzione.

Le priorità individuate sono cinque: manutenzione degli alvei e sicurezza idraulica; manutenzione della rete escursionistica regionale e della viabilità minore; gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale; attuazione dei piani di prevenzione degli incendi boschivi; sviluppo e qualificazione dell’attività dei vivai forestali regionali.

La Regione può contare su una struttura composta da 312 operai forestali, organizzati in circa 80 squadre, distribuite su 23 ambiti territoriali, circa 70 magazzini territoriali e una dotazione di oltre 2.000 mezzi e attrezzature operative, tra motoseghe, decespugliatori, mezzi forestali, autocarri e macchine operatrici. ⁠La produzione vivaistica forestale è assicurata dai vivai regionali di Chiusa di Pesio, Albano Vercellese e Fenestrelle che si estendono su oltre 28 ettari e nei quali si produce e si distribuisce materiale forestale certificato destinato agli interventi di riforestazione e tutela ambientale.

La nuova programmazione introduce anche un importante salto di qualità organizzativo con la costituzione di sei squadre altamente specializzate, dedicate agli interventi forestali complessi, al tree climbing, all’ingegneria naturalistica, alla manutenzione dei fabbricati regionali, alla gestione dei mezzi e della logistica e al presidio delle sedi regionali, così da garantire una maggiore efficienza operativa e una risposta sempre più qualificata alle esigenze dei territori. ⁠

Grande attenzione è stata riservata anche al tema del ricambio generazionale. Nel solo 2026 è programmata l’assunzione di 15 operai a tempo determinato e 10 operai a tempo indeterminato. Nel triennio 2022-2025 le assunzioni sono state 50 e le stabilizzazioni oltre 90.

«La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi - ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - è la manutenzione costante del territorio. Con questo piano mettiamo la prevenzione al centro dell’azione della Regione. Non aspettiamo che si verifichino le emergenze: programmiamo gli interventi, valorizziamo il lavoro quotidiano delle nostre squadre forestali e investiamo sulle professionalità che ogni giorno operano sul territorio. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla cura dei boschi, dei corsi d’acqua, dei sentieri e del patrimonio naturale del Piemonte». L’assessore ha concluso sostenendo che «abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente questo settore anche attraverso nuove assunzioni e una profonda riorganizzazione delle attività. È un investimento sulle persone prima ancora che sulle opere, perché sono gli uomini e le donne del servizio forestale regionale il primo presidio di tutela ambientale e di prevenzione del dissesto. Il nostro obiettivo è avere una struttura sempre più moderna, specializzata e capace di intervenire in maniera tempestiva su tutto il territorio piemontese».

Ufficio Stampa Giunta Regionale, s.zo.