Nel quadro dell'azione di contrasto ai reati predatori e alle truffe in danno di anziani, coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli, lo scorso fine settimana è stato messo a segno un importante risultato operativo.
I militari della Stazione Carabinieri di Gattinara sono intervenuti tempestivamente presso l'abitazione di un’anziana signora del posto, a seguito della segnalazione di una telefonata sospetta, da parte di un vicino di casa e conoscente della donna.
La vittima era stata adescata da un malfattore che, spacciandosi per Maresciallo dei Carabinieri, l'aveva convinta a consegnare i preziosi custoditi in casa per effettuare delle presunte verifiche sulla provenienza. La professionalità e la rapidità dei militari hanno permesso di intercettare l’impostore nel momento cruciale in cui si è recato sotto casa della vittima a bordo di una autovettura e si è fatto consegnare un sacchetto contenente i monili in oro dalla stessa proprietaria.
I Carabinieri lo hanno immediatamente bloccato e tratto in arresto nella flagranza del reato. Si tratta di un soggetto del 1997, originario della Sardegna e residente fuori provincia.
Le ulteriori indagini attivate in seguito all’arresto, e sviluppate in sinergia con l'Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Borgosesia, hanno consentito di identificare in tempi record anche due presunti complici residenti in una provincia lombarda. Le conseguenti attività di perquisizione effettuate nell’abitazione e in un bar gestito da uno dei soggetti, hanno portato al rinvenimento e sequestro di un ingente quantitativo di beni e denaro contante, ritenuti provento di precedenti attività illecite.
L'arrestato, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato associato alla Casa Circondariale di Vercelli. Questo significativo risultato testimonia l'efficienza dei presidi dell'Arma in Valsesia e dimostra come la sinergia tra cittadinanza e istituzioni sia un argine efficace contro il dilagante fenomeno delle truffe.
Va come di consueto sottolineato che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un accertamento di colpevolezza da parte del giudice con sentenza irrevocabile