L’estate è il periodo in cui il tema dell’abbandono degli animali torna purtroppo di stretta attualità. Anche in Valsesia, dove molti cittadini vivono la montagna e gli spazi all’aperto insieme ai propri cani, la campagna antiabbandono diventa un’occasione per ricordare che un animale non è un peso da lasciare indietro, ma una responsabilità che accompagna la famiglia tutto l’anno.
La campagna antiabbandono
Il Ministero della Salute promuove la campagna “Inseparabili in vacanza”, dedicata al possesso responsabile degli animali da compagnia e al contrasto dell’abbandono nei mesi estivi. Il messaggio è semplice: anche durante le vacanze, il posto degli animali è accanto alle persone che li hanno scelti e accolti.
Anche ENPA ha rilanciato la propria campagna nazionale contro l’abbandono, con lo slogan “Non buttarlo via. Non è un rifiuto”. Nel 2026 la Giornata nazionale ENPA contro l’abbandono si è svolta il 4 e 5 luglio, con iniziative in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini e sostenere il lavoro dei volontari.
Il ruolo dei rifugi e dei volontari
Sul territorio valsesiano e pedemontano un punto di riferimento importante è l’ENPA Borgosesia, che gestisce il rifugio “Il Giardino di Quark” a Gattinara, in località Cerreto. La struttura accoglie animali in difficoltà e si regge sul lavoro quotidiano dei volontari, impegnati nella cura, nella pulizia, nell’alimentazione e nell’uscita degli animali ospitati.
Il rifugio è conosciuto anche per l’attenzione verso cani anziani e disabili, animali che spesso faticano più di altri a trovare una nuova casa. Accanto ai cani, la struttura ospita anche gatti e svolge attività legate alla tutela degli animali sul territorio.
Adozione e aiuto concreto
Il lavoro dei rifugi non riguarda solo l’emergenza, ma anche la costruzione di nuove possibilità. Adozioni, adozioni a distanza, donazioni, volontariato e sostegno materiale sono strumenti concreti per aiutare le associazioni che ogni giorno si occupano di animali abbandonati, malati o non più gestiti dai proprietari.
Nel caso dell’ENPA Borgosesia, il sito dell’associazione indica diverse forme di supporto, dalle donazioni al materiale utile, fino alle attività dedicate agli animali presenti in rifugio.
Aree di sgambamento e benessere quotidiano
Accanto al tema dell’abbandono, c’è quello della gestione corretta dei cani nella vita di tutti i giorni. Le aree di sgambamento, dove presenti, rappresentano spazi utili per permettere agli animali di muoversi, socializzare e scaricare energia in sicurezza.
Il Comune di Borgosesia, nella sezione dedicata agli animali d’affezione, ricorda che il cane deve svolgere attività di sgambamento giornaliera e che deve avere sempre a disposizione riparo, cibo e acqua. La stessa pagina indica anche cosa fare in caso di ritrovamento di un animale domestico abbandonato o ferito: contattare la Polizia Locale o la locale stazione dei Carabinieri.
Estate, caldo e responsabilità
Durante l’estate la responsabilità aumenta. Le partenze, il caldo e l’organizzazione delle vacanze non possono trasformarsi in una scusa per abbandonare un animale. Prima di partire è necessario organizzarsi: verificare strutture ricettive che accettano cani, valutare pensioni o pet sitter affidabili, assicurarsi che l’animale viaggi in sicurezza e non venga mai lasciato in auto o esposto a temperature pericolose.
In una valle dove escursioni, passeggiate e vita all’aria aperta fanno parte dell’identità del territorio, il rapporto con gli animali richiede attenzione anche sui sentieri: guinzaglio quando necessario, rispetto degli altri escursionisti, raccolta delle deiezioni e controllo del cane in presenza di fauna selvatica, bambini o altri animali.
Una comunità che si misura anche da come tratta gli animali
La presenza di rifugi, associazioni, volontari e spazi dedicati ai cani racconta una parte importante della Valsesia: quella di una comunità che può scegliere la cura al posto dell’indifferenza.
La campagna antiabbandono non riguarda solo chi parte per le vacanze, ma tutti. Significa adottare con consapevolezza, chiedere aiuto prima che una difficoltà diventi emergenza, sostenere chi opera nei rifugi e rispettare le regole della convivenza quotidiana.
Abbandonare un animale è un gesto crudele e un reato. Prendersene cura, invece, è una scelta di civiltà che passa anche dai piccoli gesti: una passeggiata, una ciotola d’acqua, una telefonata al rifugio, una donazione, un’adozione responsabile. In estate, più che mai, la differenza la fa il senso di responsabilità di ciascuno.