Il TAR del Piemonte ha accolto parzialmente la richiesta di sospensiva presentata dalle associazioni ambientaliste E.N.P.A., O.I.P.A., Pro Natura e PAN contro il nuovo Calendario venatorio 2026/2027 approvato dalla Giunta regionale, disponendo la sospensione della preapertura della caccia al colombaccio prevista per il 1° settembre. A darne notizia sono i rappresentanti delle quattro sigle firmatarie del ricorso, patrocinato dallo studio legale Fenoglio & Callegari di Torino.
In merito alle motivazioni dell’azione legale, i rappresentanti dell’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.), della Federazione Nazionale Pro Natura, dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (O.I.P.A.) e di Pro Natura Animali (PAN) hanno dichiarato: «Molte sono le doglianze delle quattro associazioni al centro del ricorso. La delibera regionale, innanzitutto, si discosta pesantemente dal parere di I.S.P.R.A., massimo ente tecnico-scientifico consultivo per lo Stato e le Regioni in materia di conservazione della fauna selvatica: apertura della caccia a specie in declino, come l’allodola e la pernice bianca; periodi di caccia per diverse specie durante la fase di dipendenza dei piccoli dai genitori; attività venatoria su differenti specie all’inizio della fase riproduttiva. Nonostante le motivazioni, contenute in diverse decine di pagine, addotte dalla Regione per discostarsi da un parere che per legge è obbligatorio, ma non vincolante, queste non hanno convinto un vasto mondo scientifico e sembrano far apparire I.S.P.R.A. come una struttura di parte o, peggio ancora, un ente retto da incompetenti. Le quattro associazioni hanno inoltre contestato la mancanza del Piano faunistico venatorio regionale, le preaperture di settembre e le crudeli e inutili immissioni di animali d’allevamento “pronta caccia”».
«Il giudice monocratico del TAR – affermano i firmatari in merito all’ordinanza del tribunale amministrativo e ai prossimi passaggi giudiziari – ha accolto “in parte qua” la richiesta di sospensiva e depositato, in data 25 luglio 2026, l’ordinanza di sospensione della caccia al colombaccio (Columba palumbus) in preapertura dal 1° settembre, riconoscendo il “periculum in mora”. La camera di consiglio del prossimo 9 settembre 2026 prenderà in esame tutti gli altri motivi del ricorso. Sull’apertura della stagione venatoria 2026/2027, prevista per la terza domenica di settembre, pende ora il giudizio dei giudici amministrativi».
«I rappresentanti delle associazioni di protezione ambientale nella Commissione consultiva regionale per il coordinamento delle attività venatorie e per la tutela della fauna selvatica – concludono – avevano presentato, nel mese di maggio, le proprie osservazioni sulla proposta regionale del Calendario venatorio 2026/2027, che erano state liquidate dalla Regione senza alcuna valida motivazione. Ora la parola sulla prossima stagione di caccia passa ai giudici amministrativi».