Enogastronomia - 01 agosto 2026, 08:00

Varallo e i Capuneit, piccoli scrigni di sapore tra burro e tradizione

Varallo e i Capuneit, piccoli scrigni di sapore tra burro e tradizione

Ad agosto, in Valsesia, la tavola cambia passo: si mangia volentieri qualcosa di gustoso ma “di misura”, piatti che si preparano con calma e si servono caldi, magari dopo una giornata in giro. I capuneit sono proprio così: bocconcini avvolti in foglia, dorati nel burro, con un ripieno saporito e profumato di erbe. Una ricetta che a Varallo racconta la cucina di casa: semplice nei gesti, ricca nel risultato.

Ingredienti (per 10 persone)

  • 300 g di pasta di salame

  • 200 g di foglie di biete

  • 100 g di pane bianco raffermo

  • 100 g di burro

  • 50 g di latte

  • 50 g di Parmigiano grattugiato

  • 20 g di timo fresco

  • 1 uovo intero

Preparazione

  1. Ammorbidisci il pane raffermo in acqua, poi strizzalo bene.

  2. Scotta velocemente la pasta di salame per eliminare una parte del grasso.

  3. Sbollenta le foglie di biete in acqua salata, scolale e stendile ad asciugare su un canovaccio.

  4. In una ciotola mescola pane, pasta di salame, Parmigiano, timo e uovo fino a ottenere un composto omogeneo.

  5. Metti un piccolo mucchietto di ripieno al centro di ogni foglia, arrotola e chiudi bene, fermando con uno stuzzicadenti.

  6. Friggi i capuneit nel burro spumeggiante finché risultano ben dorati.

  7. Servili su piatti caldi, accompagnandoli con un buon sugo d’arrosto leggermente legato.

Consiglio e curiosità

Se vuoi restare nella tradizione “di valle”, i capuneit si possono preparare anche con foglie di verza; in alcune zone si usa persino la lavassa, pianta spontanea dei luoghi umidi diffusa soprattutto in alta Valsesia. E un dettaglio che cambia tutto: una cucchiaiata di sugo d’arrosto sopra, perché è lì che il capuneit diventa davvero un piatto da festa.

Redazione J.B.