La situazione degli incendi boschivi in Valsesia registra alcuni incoraggianti miglioramenti, anche se restano ancora aperti due fronti che continuano a richiedere un attento monitoraggio e l'intervento dei mezzi aerei.
La criticità maggiore riguarda il Monte Barone, dove il rogo, sviluppatosi prevalentemente tra erba secca e vegetazione bassa, si è esteso su un ampio fronte. Al momento non vengono segnalati particolari rischi per persone o abitazioni, mentre dalle prime ore della mattinata sono in azione due Canadair impegnati nelle operazioni di spegnimento. L'area, tuttavia, rimane inaccessibile alle squadre di terra, rendendo particolarmente complesse le attività di contenimento.
Per motivi di sicurezza è stato inoltre raccomandato agli escursionisti diretti al rifugio Monte Barone di utilizzare esclusivamente il sentiero G1 + G1a, evitando invece il G8 e l'itinerario G1 + G8, sconsigliati fino a nuova comunicazione.
Resta sotto osservazione anche la zona dell'Alpe Cevia, in località Valbella, dove l'incendio continua a produrre un'intensa fumata. Anche in questo caso il monitoraggio viene effettuato dall'alto, poiché il luogo non è raggiungibile dalle squadre operative a terra.
Le notizie più positive arrivano invece dagli altri fronti interessati nei giorni scorsi. A Boccioleto la situazione appare ormai tranquilla, mentre a Cravagliana non si registrano più colonne di fumo e i volontari dell'Antincendi Boschivi sono impegnati nelle operazioni di bonifica dell'area. Restano sotto controllo anche le leggere fumate segnalate a Rima, Cervatto e in località Res di Varallo, dove l'incendio è ormai in fase di esaurimento.
Il lavoro dei volontari AIB, dei Vigili del Fuoco, dei piloti dei mezzi aerei e di tutti gli operatori impegnati sul territorio prosegue senza sosta. Nonostante le difficoltà dovute all'orografia e alle aree difficilmente raggiungibili, gli ultimi aggiornamenti lasciano intravedere un'evoluzione favorevole su gran parte dei fronti ancora attivi.