ATTUALITÀ - 28 agosto 2026, 12:34

Piemonte, caldo eccezionale, anticipato il taglio dei boschi di castagno: si parte il 1° settembre

Il periodo di taglio, ordinariamente previsto dal Regolamento forestale è dal 15 settembre al 30 aprile

Piemonte, anticipato il taglio dei boschi di castagno: si parte il 1° settembre

La Regione Piemonte risponde alle sollecitazioni arrivate dal territorio, dagli operatori e dalle associazioni della filiera forestale e anticipa di quindici giorni l’inizio del periodo di taglio 2026/2027 per gli interventi di ceduazione dei castagneti situati nella fascia altitudinale compresa tra i 600 e i 1.000 metri sul livello del mare.

 Il periodo di taglio, ordinariamente previsto dal Regolamento forestale dal 15 settembre al 30 aprile, potrà quindi iniziare il 1° settembre 2026 su tutto il territorio regionale, mentre la chiusura resta fissata al 30 aprile 2027.

 «Abbiamo scelto di dare una risposta meditata e concreta alle richieste espresse dal territorio, dagli operatori e dalle associazioni della filiera forestale del castagno – dichiara l’assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo –. Le condizioni meteoclimatiche stanno incidendo in modo sempre più significativo sull’attività nei boschi e una riflessione generale sui periodi di taglio si impone. In un anno di forti anomalie, anticipare a fine estate di quindici giorni l’inizio del periodo di taglio è un intervento che sostiene le esigenze del comparto produttivo, nel rispetto degli equilibri forestali, così come le sperimentazioni condotte dall’Università di Torino hanno dimostrato. Il confronto con chi studia, progetta gli interventi e opera quotidianamente nei nostri boschi è essenziale per costruire provvedimenti capaci di rispondere con equilibrio alle trasformazioni in corso e alle necessità reali del settore».

 Il provvedimento si inserisce in un momento di ampio confronto avviato dalla Regione con il Comitato tecnico regionale foreste e le legno, e risponde alle richieste di ASOFOR, Confagricoltura Piemonte e gli altri rappresentanti del Cluster Legno Piemonte, che avevano segnalato le difficoltà incontrate durante la precedente stagione di taglio. Le condizioni meteorologiche avverse avevano infatti ridotto in primavera l’accessibilità e l’operatività dei cantieri, con conseguenze sull’attività delle imprese;proprio nel momento sensibile per il ciclo biologico delle piante, ragione che aveva suggerito di rinviare a fine estate l’estensione del periodo di taglio.

 La decisione è supportata dalle valutazioni tecniche richiamate nell’atto, secondo le quali il taglio effettuato alla fine dell’estate non compromette la vitalità delle ceppaie di castagno. La misura consente quindi di ampliare il periodo utile per le lavorazioni mantenendo ferme le esigenze di tutela degli ecosistemi forestali.

 Nell’esecuzione degli interventi la Regione raccomanda particolare attenzione alla gestione degli scarti di lavorazione ai fini della prevenzione degli incendi boschivi. Nelle aree ad alta priorità antincendio dovranno essere rispettate le prescrizioni del Piano regionale antincendi boschivi relative alla riduzione del carico d’incendio.


 

Ufficio Stampa Giunta Regionale, s.zo.