(Adnkronos) -
"Kyrgios twittava contro Sinner, alla fine hanno beccato lui". Karen Khachanov non è esattamente un estimatore di Nick Kyrgios. L'australiano è risultato positivo alla cocaina in un recente controllo, la sua carriera nel tennis pare al capolinea. Kyrgios, ai margini del circuito da un paio d'anni per problemi fisici, ora va incontro ad una squalifica per doping. Da Khachanov, numero 50 del ranking Atp, non arrivano messaggi di solidarietà. "Gli piaceva tirare merda sulla gente anche quando non giocava, sempre con quei tweet o cose del gneere. Ora gli è tornato indietro tutto", dice il russo in una chiacchierata con il podcast Firstandred. "Cosa c'è da dire? Raccogli quello che semini. Non posso dire di essere sorpreso o che sia dispiaciuto in maniera particolare. Mi sembra la logica evoluzione della situazione: lo hanno beccato per una sua scelta", dice Khachanov, che non dimentica la 'crociata' di Kyrgios contro Jannik Sinner, sospeso per 3 mesi un paio d'anni fa dopo la positività al clostebol per un caso di contaminazione. Kyrgios ha sempre accostato la parola doping alla vicenda dell'azzurro, invocando sanzioni severissime per il numero 1 del mondo. "L'anno scorso stava sempre a twittare su Sinner o su qualcun altro" dicendo che "non gioca in doppio con chi si dopa. E ora? Prima o poi torna tutto indietro...".