Il Piemonte ha un nuovo Piano territoriale regionale. Il Consiglio regionale ha approvato oggi il nuovo PTR, che aggiorna il Piano vigente dal 2011 e definisce il quadro di riferimento per le scelte di governo e di sviluppo del territorio regionale.
«Dopo quindici anni il Piemonte si dota di un Piano capace di leggere un territorio profondamente cambiato e, soprattutto, di guardare a quello che vogliamo costruire nei prossimi anni – sottolinea Marco Gallo, assessore regionale all’Urbanistica e alla Programmazione territoriale –. Non parliamo soltanto di uno strumento di pianificazione, ma di una visione del Piemonte che parte dalle differenze e dalle vocazioni dei suoi territori. Vogliamo accompagnarne lo sviluppo senza consumare inutilmente nuovo suolo, valorizzando ciò che già esiste e tenendo insieme crescita, sostenibilità ambientale e qualità della vita. Il nuovo PTR ci permette di farlo con strumenti aggiornati e con una programmazione più aderente alle esigenze reali dei territori».
Il Piano rappresenta lo strumento attraverso il quale la Regione coordina la pianificazione territoriale e settoriale e fornisce gli indirizzi per le scelte che interessano il territorio ai diversi livelli. Alla base del nuovo PTR c’è una lettura del Piemonte costruita sulle caratteristiche, sulle risorse e sulle diverse vocazioni dei territori. Il sistema regionale viene articolato in 33 Ambiti di integrazione territoriale (AIT), pensati per riconoscere le specificità dei sistemi locali e orientarne le opportunità di sviluppo.
Il nuovo Piano tiene conto dei profondi cambiamenti intervenuti dal 2011 a oggi e integra gli obiettivi di crescita economica con quelli di tutela ambientale e coesione sociale. Assume inoltre i principi delle Strategie regionali per lo sviluppo sostenibile e per il cambiamento climatico, in coerenza con il nuovo quadro delle politiche europee e internazionali. Tra le principali novità figurano l’aggiornamento del quadro strategico e degli obiettivi del Piano, la revisione del perimetro di alcuni AIT e l’introduzione delle nuove “Schede degli Ambiti di integrazione territoriale”, che riuniscono per ciascun territorio gli elementi conoscitivi e quelli strategici, individuando priorità e settori di intervento.
Nell’ambito della complessiva revisione delle norme, un’attenzione particolare è stata dedicata al tema del contenimento del consumo di suolo. Con l’approvazione si conclude il percorso avviato formalmente nel 2023, che ha coinvolto le strutture regionali, enti di ricerca, le strutture tecniche delle Province e della Città metropolitana e i portatori di interesse. Il Piemonte dispone così da oggi di uno strumento aggiornato per orientare le decisioni pubbliche, riconoscere le specificità dei diversi sistemi locali e valorizzarne risorse, vocazioni e opportunità di sviluppo.