(Adnkronos) - Eni ha deciso di mettere un tetto al prezzo della benzina e del diesel. Si tratta di un limite massimo al prezzo dei carburanti, un’iniziativa di cui si parla molto e che riguarda direttamente chi deve fare rifornimento. E' una scelta che dimostra che intervenire sui prezzi è possibile. Da questo nasce la prima riflessione di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori: "se si poteva fare, perché questa decisione è arrivata soltanto adesso?".
Il tetto ai carburanti poteva arrivare prima?
A mio avviso, il governo avrebbe potuto fare pressione soprattutto sulle aziende partecipate pubbliche, come Eni, perché un’iniziativa del genere arrivasse prima. Invece è arrivata dopo sei mesi di speculazione. La mia osservazione riguarda quindi anche i tempi della scelta. Mettere un tetto al prezzo dei carburanti è una decisione che accolgo con favore, ma continuo a chiedermi perché non sia stata presa prima.
E' una buona notizia per i consumatori?
Il tetto al prezzo di benzina e diesel è una buona notizia per i consumatori? Certamente sì: è un’ottima notizia. La politica resta ferma e un’azienda decide di fare qualcosa. Questo giudizio positivo, però, non mi impedisce di interrogarmi sulle possibili ragioni della decisione. Apprezzare l’iniziativa e chiedersi perché Eni l’abbia presa proprio ora sono due riflessioni che possono stare insieme.
Quali sono le possibili ragioni della scelta di Eni?
A pensare male, si potrebbe collegare questa iniziativa alle voci sempre più insistenti su una possibile tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. Forse Eni vuole mostrarsi dalla parte dei consumatori ed evitare uno scenario che per l’azienda sarebbe più oneroso. E' soltanto un’ipotesi. Non sappiamo se queste voci abbiano avuto un ruolo nella scelta di fissare un tetto al prezzo dei carburanti, ma è una possibilità su cui mi sono interrogato.
Il possibile ritorno di immagine per il gruppo
Mi è venuto anche un altro dubbio: l’operazione potrebbe tradursi in un’occasione di marketing per tutto il gruppo. Forse è un caso, ma proprio questa mattina ho ricevuto una sponsorizzata di Eni Plenitude sulla possibilità di bloccare il prezzo delle bollette. Questo episodio non chiarisce le motivazioni della scelta. Mi porta però a pensare che la società energetica possa ricavare un’utilità anche dall’attenzione che l’iniziativa sta ricevendo.
Controllare i prezzi prima di fare rifornimento
La mia speranza è che i concorrenti vogliano imitare Eni. Se anche altre insegne prendessero un’iniziativa simile, i consumatori potrebbero risparmiare facendo rifornimento presso distributori diversi. Nel frattempo, il consiglio resta quello di sempre: controllate il prezzo esposto e guardate se vi conviene effettivamente fare benzina o gasolio qui oppure altrove.