ATTUALITÀ - 05 ottobre 2026, 14:00

Violenza sulle donne: dalla Regione oltre 2 milioni per lavoro, casa e autonomia

Per la prima volta una misura dedicata ai figli delle donne vittime di violenza.

Violenza sulle donne: dalla Regione oltre 2 milioni per lavoro, casa e autonomia

Oltre 2 milioni di euro per trasformare l’uscita dalla violenza in un percorso concreto verso l’autonomia. La Regione Piemonte rafforza la propria strategia contro la violenza di genere con due nuovi provvedimenti dedicati al lavoro, all’indipendenza economica, alla casa e alla prevenzione, affiancando per la prima volta una specifica linea di intervento rivolta ai minori vittime di violenza assistita. Le risorse complessive ammontano a 2.007.500 euro: 1.788.500 euro nell’ambito delle azioni del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e ulteriori 219 mila euro destinati al rafforzamento dell’orientamento, della formazione e dell’autonomia economica delle donne vittime di violenza. Un investimento che punta ad accompagnare le donne non soltanto nella fase dell’emergenza e della protezione, ma anche nel passaggio decisivo verso una vita autonoma, attraverso strumenti concreti per il lavoro, l’abitazione e l’indipendenza personale ed economica.

Sul fronte dell’inserimento e del reinserimento lavorativo vengono destinati 450 mila euro per finanziare fino a 15 progetti da 30 mila euro ciascuno, rivolti alle donne vittime di violenza, sole o con figli. I percorsi potranno comprendere orientamento, formazione, tirocini, accompagnamento al lavoro, sostegno all’autoimprenditoria attraverso il microcredito e strumenti capaci di rimuovere ostacoli concreti all’occupazione, come il conseguimento della patente di guida. A questa misura si aggiungono 219 mila euro destinati specificamente al rafforzamento dell’autonomia economica. Saranno finanziate fino a cinque reti territoriali, con i Centri antiviolenza nel ruolo di capofila e un contributo massimo di 43.800 euro per progetto. Elemento centrale sarà la presenza di una figura di facilitatore, con il compito di accompagnare le donne nella conoscenza e nell’accesso alle opportunità presenti sul territorio, mettendo in relazione Centri antiviolenza, Centri per l’impiego, operatori accreditati al lavoro e alla formazione e servizi di conciliazione tra vita familiare e occupazione.

Altri 450 mila euro vengono destinati all’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza, sole o con figli. La misura consolida la collaborazione tra la rete dei 23 Centri antiviolenza piemontesi e le otto Agenzie sociali per la locazione presenti nei capoluoghi di provincia, con l’obiettivo di favorire l’accesso a una sistemazione abitativa autonoma per le donne che stanno completando il percorso di uscita dalla violenza. Il contributo a fondo perduto potrà coprire fino a un massimo di otto mensilità del canone di locazione e, entro lo stesso limite, potrà comprendere anche l’eventuale cauzione richiesta dal proprietario.

Una specifica linea di finanziamento viene dedicata ai bambini e ai ragazzi che hanno vissuto la violenza all’interno della propria famiglia. Sono stanziati 284.500 euro per finanziare fino a cinque progetti, del valore massimo di 56.900 euro ciascuno, attraverso l’attivazione di poli territoriali di accompagnamento per i minori vittime di violenza assistita. I poli saranno organizzati a livello di quadrante territoriale e coinvolgeranno Centri antiviolenza, Case rifugio, servizi socio-assistenziali, aziende sanitarie ed équipe multidisciplinari specializzate nella presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento sui minori. L’obiettivo è affiancare alla protezione della donna un percorso specifico per i figli, riconoscendo che la violenza domestica produce conseguenze profonde anche su chi la vede, la ascolta e cresce all’interno di quel contesto.

La strategia regionale interviene anche sul terreno della prevenzione. Sono destinati 340 mila euro a progetti di informazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, degli stereotipi e della costruzione di relazioni fondate sul rispetto. Potranno essere finanziati fino a 17 progetti da 20 mila euro ciascuno. Ulteriori 264 mila euro finanzieranno fino a 12 progetti da 22 mila euro, rivolti a una rete più ampia di soggetti del territorio: Centri famiglia, luoghi di lavoro, Università, enti pubblici e privati, Terzo settore e altre realtà impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere.

«I numeri ci dicono quanto l’indipendenza economica sia parte integrante del percorso di libertà di una donna – dichiara l’assessore regionale alle Pari Opportunità Marina Chiarelli –. I dati di Telefono Rosa Piemonte ci consegnano un dato che pesa: il 54% delle donne prese in carico non dispone di autonomia economica. Dietro questa percentuale ci sono donne per le quali decidere di andare via può voler dire chiedersi dove vivere, come mantenersi e come occuparsi dei propri figli. È esattamente in quel passaggio che le istituzioni devono esserci. Con questi due provvedimenti mettiamo in campo oltre 2 milioni di euro e costruiamo un percorso che tiene insieme lavoro, casa, indipendenza economica e prevenzione. Allo stesso tempo rafforziamo l’attenzione verso i bambini e i ragazzi vittime di violenza assistita, perché la violenza vissuta dentro una casa coinvolge anche chi la vede, chi la ascolta e chi cresce nella paura. Uscire dalla violenza non può significare soltanto mettersi al sicuro: deve significare poter tornare a scegliere della propria vita. Il nostro obiettivo è accompagnare le donne e i loro figli dalla protezione alla piena autonomia, dando loro strumenti concreti per ricominciare» conclude Chiarelli.

c. s. Regione Piemonte g. c.