Ultim'ora - 06 ottobre 2026, 15:29

Neurologi su Nobel Medicina: "Capire i circuiti del cervello significa capire la malattia"

(Adnkronos) - La Società italiana di Neurologia (Sin) accoglie con favore l’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina 2026 a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per gli studi che hanno portato allo sviluppo dell’optogenetica, una scoperta che ha fornito alla ricerca strumenti senza precedenti per studiare il funzionamento dei circuiti cerebrali.  

"Questo Nobel premia un avanzamento che ha permesso di osservare il cervello con una precisione prima impensabile - afferma Mario Zappia, presidente della Società Italiana di Neurologia -. Per un neurologo il valore di questa scoperta non risiede soltanto nella tecnologia sviluppata, ma nelle conoscenze che ha reso possibili. Molti sintomi che osserviamo quotidianamente, dal tremore ai disturbi della memoria, dalle crisi epilettiche alle alterazioni del movimento, sono l'espressione di circuiti cerebrali che funzionano in modo anomalo. Comprendere questi meccanismi significa comprendere meglio la malattia". 

Negli ultimi anni gli studi resi possibili da questo approccio - sottolineano i neurologi - hanno contribuito ad approfondire il ruolo delle reti neuronali coinvolte in diverse condizioni neurologiche, consentendo di indagare in modo sempre più accurato i meccanismi che sostengono funzioni complesse come il movimento, l'apprendimento, la memoria e il comportamento. "La neurologia moderna non si limita a descrivere i sintomi o a localizzare una lesione. L'obiettivo è comprendere come dialogano tra loro i circuiti del cervello e cosa accade quando questo equilibrio si altera. È da questa conoscenza - conclude Zappia - che possono nascere nuovi approcci diagnostici e, in prospettiva, nuove opportunità terapeutiche". 

 

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