Incentivi per sostituire gli impianti più vecchi e sostegno alle filiere locali del legno, evitando restrizioni generalizzate sull’utilizzo delle biomasse. È la richiesta di Uncem, che interviene sul tema del riscaldamento a legna e pellet e delle politiche necessarie per migliorare la qualità dell’aria.
Secondo l’associazione, l’obiettivo deve essere quello di favorire il rinnovo degli apparecchi meno efficienti, migliorando le prestazioni e riducendo le emissioni. Per questo Uncem chiede alle Regioni e al Governo, anche attraverso la prossima legge di bilancio, un programma strutturale di incentivi rivolto sia alle famiglie sia agli enti locali.
“È inaccettabile mettere sotto accusa un’intera fonte energetica senza distinguere tra apparecchi obsoleti e tecnologie moderne”, sottolinea il presidente nazionale di Uncem Marco Bussone, evidenziando anche la necessità di distinguere tra combustibili di diversa qualità e provenienza.
Al centro della posizione dell’associazione c’è soprattutto il ruolo che il legno può avere nei territori montani. “Nei territori montani oggi dobbiamo valorizzare una risorsa, il legno, disponibile a chilometri, e spesso a metri zero, mantenendo lavoro e valore economico nelle comunità. Il legno è rinnovabile”, afferma Bussone.
Uncem richiama inoltre il principio dell’utilizzo a cascata del legno: il materiale deve essere destinato innanzitutto agli impieghi durevoli, utilizzando a fini energetici le frazioni e i residui di legno vergine non adatti a utilizzi di maggiore valore. Un modello che deve essere accompagnato da pianificazione forestale, gestione sostenibile, tracciabilità e certificazione.
La richiesta alle Regioni è quella di introdurre o rafforzare incentivi pluriennali, attraverso detrazioni e contributi a fondo perduto, coordinati con gli strumenti nazionali e calibrati anche sulle condizioni economiche delle famiglie.
Al Governo viene invece chiesto di prevedere risorse certe nella legge di bilancio, procedure semplici e misure destinate anche agli impianti comunali. Gli incentivi, secondo Uncem, dovrebbero favorire tecnologie con elevate prestazioni ambientali, una corretta installazione e manutenzione e l’impiego di combustibile di qualità.
“Servono politiche vere, intelligenti e serie, costruite con i territori, capaci di tenere insieme qualità dell’aria, gestione dei boschi e diritto delle persone a riscaldare la propria casa a legna”, conclude Bussone.
Il tema sarà ulteriormente approfondito lunedì 12 ottobre alle 16, durante un webinar organizzato da Uncem con gli esperti di Aiel e Be Fire.