ATTUALITÀ - 07 ottobre 2026, 10:07

Vocca, si scava nelle profondità della Terra: la Valsesia diventa laboratorio per studiare il mantello

Foto repertorio sito DIVE

a Valsesia si prepara a diventare uno dei luoghi privilegiati al mondo per studiare ciò che si trova sotto i nostri piedi. Nell’area di Vocca è prevista infatti una nuova importante fase del progetto scientifico DIVE – Drilling the Ivrea-Verbano zonE, iniziativa internazionale che punta a esplorare in profondità la struttura della Terra e, in particolare, il delicato passaggio tra la crosta terrestre e il mantello.

Il progetto prevede la realizzazione di un pozzo di ricerca che dovrebbe raggiungere circa 2 chilometri di profondità. Una distanza che, in condizioni normali, sarebbe ancora molto lontana dal mantello: nella maggior parte delle aree continentali, infatti, il confine tra crosta e mantello si trova a decine di chilometri dalla superficie. La particolare storia geologica delle Alpi ha però portato nell'area della Zona Ivrea-Verbano strutture che un tempo si trovavano molto più in profondità, rendendo oggi possibile avvicinarsi alla cosiddetta discontinuità di Mohorovičić, o Moho, con una perforazione relativamente contenuta.

È proprio questa caratteristica a rendere la Valsesia un autentico laboratorio naturale. Tra Balmuccia, Vocca e le aree circostanti affiorano infatti rocce che permettono ai geologi di osservare direttamente porzioni della crosta profonda e, in alcuni punti, rocce provenienti dal mantello. A Isola di Vocca, per esempio, è possibile riconoscere una successione geologica che permette di leggere rocce formatesi originariamente a circa 25 chilometri di profondità e successivamente portate in superficie dai grandi processi tettonici che hanno interessato le Alpi.

La perforazione prevista a Vocca aggiungerà però un elemento completamente nuovo: non soltanto osservare ciò che la natura ha già portato in superficie, ma prelevare direttamente dal sottosuolo campioni di roccia, analizzandoli per ricostruire la composizione e l'evoluzione della parte più profonda della crosta.

Il valore della ricerca va oltre la semplice conoscenza delle rocce. Gli studiosi vogliono comprendere meglio come è strutturata la litosfera continentale, quali processi hanno interessato le profondità della Terra e in che modo la collisione tra le placche che ha dato origine alle Alpi abbia modificato e portato verso l'alto materiali che si trovavano originariamente a grandi profondità.

DIVE non nasce oggi. Una prima fase del progetto è stata condotta tra il 2022 e il 2024 in Val d'Ossola, dove sono stati realizzati due sondaggi scientifici. Uno dei pozzi ha raggiunto circa 910 metri, mentre l'altro ha permesso di recuperare carote di roccia provenienti da diverse centinaia di metri di profondità. I materiali estratti sono stati successivamente studiati attraverso analisi geologiche, petrologiche e geofisiche.

Ora l'attenzione si sposta sulla Valsesia. Il nuovo sondaggio rappresenta uno dei passaggi più ambiziosi dell'intero programma, sostenuto dall'International Continental Scientific Drilling Program (ICDP) e al quale partecipano oltre cento ricercatori e numerose istituzioni scientifiche internazionali.

La scelta di Vocca non è dunque casuale. È legata alla particolare configurazione della Zona Ivrea-Verbano, considerata dagli studiosi una delle sezioni geologiche più complete e meglio conservate per comprendere la parte profonda della crosta continentale. Le rocce oggi visibili in superficie costituiscono una sorta di finestra naturale sulla struttura interna del pianeta.

Il progetto potrebbe quindi trasformare ancora una volta la Valsesia in un punto di riferimento internazionale per la geologia. Dopo le ricerche sul grande sistema vulcanico fossile che milioni di anni fa interessava l'area, il territorio torna al centro della ricerca scientifica con una sfida ancora più ambiziosa: scendere nel sottosuolo per cercare di capire come è fatta la Terra nelle sue profondità e dove, esattamente, termina la crosta e comincia il mantello.

Un viaggio verso il cuore del pianeta che, in questo caso, potrebbe iniziare proprio da Vocca.

redazione c