CRONACA - 16 ottobre 2026, 12:43

Torino, dalle occupazioni alla piazza: gli studenti alzano la voce contro il governo Meloni FOTO

Contestazioni alle riforme Valditara e richieste di maggiori investimenti nell'istruzione. Il corteo di Fridays for Future procede separatamente. Bruciato un carro armato in cartone. Tensioni davanti al grattacielo di Intesa Sanpaolo. Il monito di Lo Russo: "Isolate i teppisti"

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Partiti da Palazzo Nuovo. Due cortei. Stessa piazza. Ma due direzioni diverse.

In testa al primo lo striscione che detta il motto della mattinata: "Per il diritto allo studio, per il futuro, per tutto. Noi la guerra non la paghiamo". A tenerlo gli universitari di Cambiare Rotta, con loro OSA e gli altri collettivi studenteschi. È lo sciopero studentesco per l'università, quello che sostiene la causa "Soldi all'università non alla guerra", come si può leggere sui cartelli presenti alla sfilata.

Dall'altra parte, spalle al primo corteo, ci sono i ragazzi di Fridays for Future, in sciopero per il clima con Extinction Rebellion e Legambiente. Due anime che stamattina hanno scelto di partire dallo stesso punto ma di non marciare insieme.

Due cortei distinti

I primi hanno preso via Verdi in direzione piazza XVIII Dicembre, per andare a unirsi all'altro corteo degli studenti dei licei e degli istituti superiori. I Fridays invece hanno preso l'altra direzione: via Sant'Ottavio, corso San Maurizio, via Rossini, via Po, piazza Castello, via Pietro Micca, piazza Solferino, corso Re Umberto, corso Matteotti, corso Bolzano, corso Vittorio Emanuele II fino ai Giardini Grosa.

Condizioni delle scuole e contro il riarmo

Dal megafono la denuncia di Cambiare Rotta sulle condizioni dell'università: aule sovraffollate, infiltrazioni, studentati fatiscenti e carenza di posti letto, una situazione definita indecente da inizio anno e che nega ogni giorno il diritto allo studio agli universitari, in condizioni simili a quelle degli studenti delle scuole superiori.

Il loro appello dalla piazza: "Scendiamo in piazza uniti per chiedere soldi all'istruzione e non alla guerra, non al riarmo".

Dall'altra parte, Carlo di Fridays for Future spiega così la scelta di tenere distinto il corteo per il clima: sei ondate di calore che hanno causato morti in tutta Europa e territori minacciati dal cambiamento climatico, per cui continuano a battersi.

Una mobilitazione per il clima che rivendica però vicinanza alle occupazioni studentesche e alle proteste universitarie di questi giorni: "Speriamo che siano entrambi bellissimi cortei. A seconda della giornata ognuno deve scegliere quale manifestazione seguire".

La parte più grande delle piazze resta però quella degli studenti, che si stanno ricongiungendo tutti in piazza XVIII Dicembre. Sono dei licei e degli istituti superiori che da settimane contestano il governo Meloni sulle riforme Valditara. Una protesta che a Torino ha portato all'occupazione di 20 licei, con alcuni fermi e atti di vandalismo denunciati.

AGGIORNAMENTO ORE 11: Corteo fermo in corso Vittorio Emanuele II, sotto l'Ufficio Scolastico Regionale. Forte presenza di polizia nelle vie laterali. Segnalato qualche lancio di oggetti verso le forze dell'ordine nel controviale. I manifestanti hanno portato anche un carro armato di cartone, a cui è stato dato fuoco con dei fumogeni.

Il corteo è proseguito davanti alla GAM, all'angolo tra corso Galileo Ferraris e corso Vittorio Emanuele II. Alcuni manifestanti si sono arrampicati sulla statua di Vittorio Emanuele II, accendendo fumogeni ed esponendo bandiere e striscioni

AGGIORNAMENTO ORE 11,35: momenti di tensione sotto al grattacielo Intesa Sanpaolo. Lancio di pietre contro gli agenti e carabinieri schierati in tenuta anti sommossa a protezione del grattacielo. Le forze dell'ordine sono posizionate tra Porta Susa e corso Inghilterra, in mezzo alla carreggiata.  I manifestanti si trovano al momento sia nel controviale sia nel viale centrale di corso Inghilterra. Dopo il lancio di pietre ora i manifestanti si stanno avvicinando al blocco. La polizia ha chiuso tutti gli ingressi verso la stazione. Schierato il mezzo idrante della polizia. 


E dopo le occupazioni dei giorni scorsi e durante la manifestazione odierna arriva il messaggio del sindaco di Torino Stefano Lo Russo che chiede agli studenti di isolare i violenti. 

"In questi giorni tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto - dichiara il primo cittadino in un video messaggio comparso sui social -. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando. E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni". 

"E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli - è la richiesta di Lo Russo - Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza".

AGGIORNAMENTO ORE 12,15: Dopo momenti di tensione in corso Inghilterra tra manifestanti e Polizia di Stato, con lancio di uova, petardi e posaceneri contro le camionette della Polizia, il corteo sta ora proseguendo verso piazza XVIII Dicembre passando da corso Bolzano. 

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

Dalle occupazioni alla piazza: gli studenti torinesi alzano la voce contro il governo Meloni

red.torino, s.zo.