ATTUALITÀ - 18 ottobre 2026, 06:50

SMART oppure XEON: confronto tra due ETF per il parcheggio della liquidità

Quale dei due strumenti è più efficiente per la destinazione della liquidità?

SMART oppure XEON: confronto tra due ETF per il parcheggio della liquidità

Un lettore che ci chiede:

“Quale differenza c’è tra i due ETF con ticker XEON e SMART? Vorrei valutare il migliore per parcheggiare la liquidità”

iniziamo col dire che entrambi sono ETF negoziabili su Borsa Italiana e rispondono ai requisiti per il momentaneo deposito della liquidità, sia che si tratti della liquidità cosiddetta “cuscinetto di vita” oppure di quella liquidità “da investimento” (che si tiene generalmente disponibile all’interno dei portafogli diversificati), da poter utilizzare al momento più opportuno.

Sono tutti e due prodotti immediatamente disinvestibili, sui quali non si corre il rischio di riportare perdite in conto capitale, fin tanto che i tassi della banca centrale europea saranno positivi.

· SMART, codice ISIN LU1190417599 (Amundi Smart Overnight Return UCITS ETF Acc), replica in maniera sintetica l’indice ESTR Compounded, che riflette l’andamento del mercato monetario dell’Eurozona.
Il costo annuo di detenzione dello strumento è pari allo 0,10% del capitale investito.

· XEON, codice ISIN LU0290358497 (Xtrackers II EUR Overnight Rate Swap UCITS ETF 1C), replica in maniera sintetica l’indice Solactive €STR, con l’aggiunta di 8,5 punti base.
Rende circa il 2,02% annuo lordo alla data odierna.
Il costo annuo di detenzione dello strumento è pari allo 0,10% del capitale investito.

Analisi grafica

Effettuiamo inizialmente un backtest grafico con la serie storica più lunga possibile, delineata dalla nascita di SMART (anno 2015).
Come si vede, gli andamenti sono molto simili, in quanto altamente correlati con i tassi di rendimento a breve termine delle banche centrali, tuttavia troviamo alcune differenze:

  • SMART, in blu, ha ottenuto un rendimento lordo globale del 9,07%
  • XEON, in rosso, ha ottenuto il 6,82% globale

A primo acchito verrebbe da dire quindi che SMART sia da preferire, tuttavia occorre approfondire e considerare anche il fattore tassazione dei profitti.

Entrambi sono prodotti a replica sintetica, pertanto ottengono il rendimento tramite investimento in un paniere sostitutivo, ma con alcune differenze:

· XEON investe su di un paniere sostitutivo composto oggi per circa il 78% da titoli di Stato

· SMART lo fa su altri asset (azioni)

Questo fa sì che gli utili del primo siano tassati al 15,5% circa, mentre quelli del secondo al 26%.

A fronte di quanto sopra, il rendimento netto per l’investitore risulta essere:

  • SMART → 6,7%
  • XEON → 5,8%

Può sembrare poco, tuttavia parliamo di una performance netta del 15,5% in più.

Lo spread bid – ask

La differenza tra prezzo in acquisto e prezzo in vendita si definisce spread bid – ask (o anche spread denaro – lettera) ed è indicativamente la performance che si perde quando si compie un’operazione completa (acquisto + successiva vendita): occorre tenerne conto per ottenere un risultato coerente.

Sulla base delle ultime statistiche disponibili i valori sono stati:

· XEON -> 0,004%

· SMART -> 0,013%

Questo significa che Xeon è un prodotto tendenzialmente più liquido (scambiato), tuttavia, Smart risulta comunque più performante.

Si segnala che prendendo in analisi orizzonti temporali differenti da quello sopra riportato o spezzoni di periodo, la differenza di rendimento tende ad attenuarsi, ma sempre rimanendo tendenzialmente favorevole a SMART.

A fronte di tutto ciò, il prodotto SMART sarebbe stato più efficiente per la gestione della liquidità nel periodo oggetto di studio.

Avete domande o curiosità? Potete scriverle alla redazione del giornale oppure tra i commenti su Facebook

Andrea Fabbris – Consulente Finanziario Indipendente

www.finanzaindipendente.it

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Andrea Fabbris – Consulente Finanziario Indipendente