CRONACA - 19 ottobre 2026, 10:03

Bullismo verso una coetanea: ammonimento del Questore per due minorenni

La ragazzina venne filmata durante un'aggressione e il video fatto circolare sui social

Il Questore di Vercelli ha emesso due provvedimenti di ammonimento nei confronti di due minorenni (ultraquattordicenni), che si sono resi responsabili, nello scorso maggio, di atti di bullismo nei confronti di una coetanea.
La ragazzina era stata convinta a raggiungere una coetanea in una piazza della città per chiarire un dissidio nato fra loro per ragioni sentimentali. All’appuntamento la ragazza era stata accolta da un folto gruppo di amici della "rivale", che, mentre questa l’aggrediva, prima verbalmente e poi fisicamente, avevano incitato con insulti e grida, mentre uno di loro riprendeva la scena. Solo l’intervento di tre amici aveva evitato che l’aggressione provocasse conseguenze più gravi.
Il video, realizzato con il cellulare da uno dei presenti, è poi stato diffuso sui social e inviato alla stessa vittima che, circondata dall’ostilità dei coetanei, nel frattempo colti dal timore che potesse decidere di denunciarli, si è progressivamente isolata, accumulando diverse assenze da scuola, che hanno concorso a determinarne la bocciatura.
Sostenuta dai genitori, ma non sentendosi pronta a sporgere denuncia e affrontare situazioni di confronto, lo scorso agosto ha deciso di presentare istanza per l’ammonimento dei responsabili degli atti di bullismo nei suoi confronti.
All’adozione dei provvedimenti, nei confronti dei soli due soggetti cui è stato possibile attribuire specifiche condotte, si è giunti dopo attenti accertamenti, nella ferma convinzione del valore deterrente ed educativo che l’ammonimento nei confronti di minori, introdotto dalla legge 71 del 2017, deve avere in un’ottica preventiva degli odiosi fenomeni del bullismo e cyberbullismo.
«La diffusione di questa notizia - percisa una nota della Questura - è volta proprio a stimolare i giovani che dovessero trovarsi a subire analoghi comportamenti di scherno e sopraffazione a non restare passivi ed a rivolgersi, con il supporto delle famiglie, alle Forze dell’Ordine per chiedere aiuto».
 

redazione Vercelli