Un nuovo modo di osservare Gattinara, partendo dal rapporto tra edifici, strade, spazi pubblici e persone. È stato presentato venerdì 23 ottobre 2026 il progetto “Feng Shui urbano – Un nuovo sguardo su Gattinara”, frutto del lavoro di un gruppo di dieci professionisti tra architetti e ingegneri.
Lo studio è stato illustrato prima in Comune all’amministrazione e al personale e, in serata, durante un incontro pubblico nella Sala Conferenze di Villa Paolotti.
Un progetto pilota per leggere la città in modo diverso
Il progetto nasce dalla collaborazione con l’architetto gattinarese Andrea Caligaris e utilizza i principi del Feng Shui Chue Style® per analizzare il tessuto urbano e individuare possibili interventi capaci di migliorare la percezione degli spazi pubblici, la loro fruibilità e la qualità della vita.
L’analisi è partita dalla Gattinara storica, dalle sue strade, dagli edifici, dalle infrastrutture e dal rapporto tra le persone, con l’obiettivo di riconoscere punti di forza e criticità.
Casazza e Baglione: “Guardare Gattinara da una prospettiva diversa”
Il sindaco Maria Vittoria Casazza e il vicesindaco Daniele Baglione hanno sottolineato come lo studio non voglia sostituire gli strumenti tradizionali della pianificazione urbanistica, ma affiancarli con una lettura differente.
L’idea è quella di riflettere su come rendere gli spazi pubblici più accoglienti, funzionali e capaci di favorire le relazioni tra le persone, valorizzando gli equilibri già presenti nella città.
Dalle porte della città al possibile parco fluviale
Nel corso della presentazione sono state avanzate diverse proposte concrete.
Particolare attenzione è stata dedicata agli accessi alla città, considerati come vere e proprie porte urbane. Quello a sud, in prossimità del santuario di Santa Maria di Rado, potrebbe acquisire maggiore importanza con l’apertura della Pedemontana e, secondo lo studio, potrebbe essere valorizzato anche con una segnaletica turistica capace di accompagnare il visitatore verso il centro storico.
Tra le altre ipotesi emerse figurano la creazione di un parco fluviale ciclopedonale lungo il Sesia, la possibilità di riunire le sculture metalliche di Ruben Bertoldo in un “giardino delle sculture” e una nuova sistemazione a verde dell’accesso al Municipio.
Villa Fizzotti e il lavatoio tra gli edifici analizzati
Il consulente e insegnante certificato Federico Gotsch ha illustrato anche una lettura energetica di alcuni edifici significativi della città.
Tra questi è stata evidenziata la situazione di Villa Fizzotti, per la quale è stata ipotizzata una possibile acquisizione e rifunzionalizzazione. Attenzione anche al lavatoio, indicato come luogo di tradizione da valorizzare attraverso un nuovo utilizzo.
Positiva invece la lettura del sistema scolastico, collegato simbolicamente all’energia della crescita.
Un progetto di 126 pagine a disposizione della città
Lo studio non si è limitato a considerazioni teoriche, ma ha raccolto una serie di osservazioni e proposte che potranno essere utilizzate dall’amministrazione come ulteriori elementi di valutazione per il futuro della città.
L’intero progetto, composto da 126 pagine, sarà reso disponibile in Comune per la consultazione. Durante l’incontro è stato inoltre chiesto al pubblico di esprimere il proprio parere sulle proposte presentate.
Il lavoro ha coinvolto, oltre a Federico Gotsch e Donatella Magni, Annalisa Agazzi, Andrea Caligaris, Simonetta De Zordo, Orsola Dilirio, Lucia Giraldi, Rosanna Musumeci, Roberta Paro ed Eleonora Ruggieri.