Benessere e Salute - 29 ottobre 2026, 10:26

Valsesia, il metodo Montessori entra nei servizi per le persone con demenza

Valsesia, il metodo Montessori entra nei servizi per le persone con demenza

Un nuovo strumento professionale entra nei servizi socioassistenziali del territorio. Il Centro Diurno Alzheimer di Portula e il progetto “La Pagina Bianca” dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia hanno adottato il metodo Montessori nell’ambito del progetto “Montessori incontra Alzheimer”.

L’iniziativa, finanziata attraverso il bando “Fatto bene 2025” di Fondazione Valsesia, è attiva dallo scorso mese di marzo e punta a proporre un approccio specifico al lavoro con le persone affette da demenza.

Formazione per tutto il personale

Nel mese di marzo 2026, come spiegano la referente Valeria Lentini e la psicologa Irene Orsi, tutto il personale del Centro Diurno e de “La Pagina Bianca” ha seguito un percorso di formazione specifica tenuto da un esperto dell’associazione Naven di Trento.

A questa fase è seguito un lavoro di progettazione degli spazi e delle attività secondo l’approccio montessoriano. Nel mese di luglio alcuni anziani con demenza residenti sul territorio hanno inoltre incontrato i bambini dell’asilo Nido del Sole di Pray per svolgere attività insieme.

Attività semplici e attenzione ai tempi della persona

Il metodo utilizzato si basa soprattutto sulla relazione e sull’osservazione, cercando di rispettare i tempi della persona anziana, valorizzarne i gesti e favorire l’ascolto.

Gli ambienti vengono organizzati in modo ordinato, sicuro e accessibile, mentre le attività prevedono l’utilizzo di oggetti concreti e riconoscibili, legati anche agli interessi del passato e ai gesti della vita quotidiana.

L’obiettivo è mantenere il più possibile le abilità residue e l’autonomia, suddividendo le attività quotidiane in passaggi semplici e progressivi.

Il valore dell’incontro tra anziani e bambini

L’assessore ai Servizi Sociali Gianna Poletti ha sottolineato l’importanza del progetto anche dal punto di vista intergenerazionale, ringraziando Fondazione Valsesia e gli operatori coinvolti.

Secondo Poletti, il rapporto tra bambini e anziani rappresenta un valore importante perché permette alle due generazioni di diventare risorsa l’una per l’altra, contribuendo anche a contrastare la solitudine.

Pietrasanta: “Pensare non solo in termini di assistenza, ma di relazioni”

Soddisfazione anche da parte del presidente dell’Unione Montana Francesco Pietrasanta, che ha evidenziato come il progetto risponda a uno degli obiettivi principali dei servizi socioassistenziali: andare oltre la sola assistenza e lavorare sulla qualità delle relazioni.

Pietrasanta ha inoltre ringraziato il personale de “La Pagina Bianca” per la professionalità e il lavoro portato avanti, sottolineando l’importanza di accompagnare le persone anziane rispettandone tempi, capacità e autonomia.

Con “Montessori incontra Alzheimer”, il territorio valsesiano sperimenta così un approccio che mette al centro la persona, la relazione e il mantenimento delle capacità quotidiane, affiancando formazione degli operatori e attività condivise tra generazioni.

Valsesia, il metodo Montessori entra nei servizi per le persone con demenza

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Redazione J.B.