Il Giro d'Italia 2027 lascia fuori il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta. Una scelta che sorprende appassionati e istituzioni, soprattutto considerando il legame storico tra questi territori e la corsa rosa, fatto di tappe entrate nella storia, salite leggendarie e grandi campioni.
Il percorso della 110ª edizione, in programma dall'8 al 30 maggio 2027, prevede 3.419 chilometri complessivi, ma nessuno di questi attraverserà il Nord-Ovest. Per trovare una situazione simile bisogna tornare all'edizione del 2008, mentre nel dopoguerra era accaduto soltanto nel 1971 e nel 1981.
Un'esclusione che riguarda da vicino anche il Biellese, territorio che negli anni ha avuto un ruolo importante nella storia del Giro. La prima volta che la carovana attraversò Biella fu nel 1911, quindi nel 1963, con l'arrivo della tappa Asti-Oropa, vinta da Vito Taccone, e la successiva partenza da Biella verso Leukerbad. Nel 1964 la città ospitò l'arrivo della Torino-Biella e la partenza della frazione successiva verso Milano. Negli anni successivi sono arrivate altre pagine memorabili: nel 1993 il Giro tornò a Oropa, nel 1996 Biella ospitò un arrivo di tappa e nel 1999 il Santuario fu teatro della celebre impresa di Marco Pantani. Nel 2007 fu invece protagonista la cronoscalata Biella-Oropa, vinta da Marzio Bruseghin. Oropa tornò poi nel percorso nel 2014 e nel 2017, mentre negli anni più recenti il territorio ha continuato a essere protagonista: nel 2021 Biella fu sede di partenza della tappa verso Canale e nel 2024 il Santuario accolse nuovamente l'arrivo della corsa, con la vittoria di Tadej Pogačar, proprio a 25 anni dall'impresa di Pantani. Anche nel 2025 il Giro è ripartito da Biella, con la tappa diretta a Champoluc, vinta da Nicolas Prodhomme.
Per il 2027, invece, gli appassionati del Nord-Ovest dovranno accontentarsi di seguire la corsa da lontano. Le tappe geograficamente più vicine al Piemonte saranno la Borgo Val di Taro-Reggio Emilia, la Cantù Arena-Piani di Bobbio, inedita, e la cronometro di Monza, in programma il 23 maggio.
Nessuna delle 21 frazioni toccherà dunque Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Per Biella e il suo territorio significa un anno senza la carovana rosa, dopo le recenti partenze e gli arrivi che hanno riportato il Biellese al centro dell'attenzione del ciclismo internazionale.