Rassa, un paesino di circa 30 abitanti non troppo lontano dalla Valle d’Aosta, ha avuto la grande fortuna di avere 0 positivi per tutto il periodo in cui il Covid-19 incuteva grande timore a tutta Italia. Il sindaco Michele Barbaglia si è espresso così a proposito: “Il problema virologico è come se non ci fosse stato. Ci terrei a ringraziare la proprietaria dell’unico negozio di generi alimentari del comune, “Il circolo dei tremendi”, che si è prodigata per tutti i cittadini nel periodo della fase 1. Ciò che invece ancora ci preoccupa è la ripartenza, soprattutto a livello turistico”. Fattore certamente importante per un luogo che vede arrivare molte delle sue entrate proprio dal settore terziario e che, da sempre, punta molto sulle proprie iniziative volte a portare nuove facce a visitare la cittadina.
“La pro loco non ha ancora potuto eleggere il nuovo direttivo e ciò ha rallentato i nostri progetti - ha dichiarato il primo cittadino - sembra così che saranno costretti ad essere cancellati grandi eventi come “Rassa in rosa” e “la sagra del mirtillo”. La mia speranza è quella di cercare di portare nel comune alcuni mercatini verso luglio o agosto ma bisogna ancora capire se ci sarà la possibilità e se gli artigiani vorranno partecipare”. Lo sguardo di Barbaglia rimane comunque diretto al futuro, come testimoniano le sue parole conclusive: “Ho iniziato una collaborazione con l’università di Pavia. L’obbiettivo è quello di promuovere delle giornate studio gratuite che porteranno dei loro studenti di scienze naturali a visitare i luoghi vicino al nostro paese. Lì, potranno osservare la flora e la fauna da vicino, guidati dai propri docenti, e scoprire anche le bellezze del nostro territorio”. L’obbiettivo rimane quindi sempre lo stesso: promuovere le meraviglie nascoste ai più, ancor meglio se la promozione è diretta ai giovani.





