Nei primi giorni del 2026 a Serravalle Sesia il tema rifiuti è tornato al centro dell’attenzione, tra dubbi, abitudini da aggiornare e qualche inevitabile problema iniziale legato al nuovo appalto e al nuovo calendario. Il sindaco Massimo Basso, intervenendo sul tema, ha voluto fare il punto sull’organizzazione complessiva del servizio e sulle novità entrate in vigore, chiarendo perché alcune scelte sono state necessarie e come il Comune sta intervenendo per limitare i disagi.
Un servizio “più completo”, ma con costi che vanno governati
Serravalle Sesia – ha ricordato il primo cittadino – storicamente offre un servizio più capillare rispetto a molti altri Comuni della provincia: passaggi frequenti, stazione ecologica, centro di stoccaggio, servizi aggiuntivi. Tutto questo però si inserisce in un sistema consortile, con un capitolato comune e costi che, se aumentano, ricadono inevitabilmente sulla Tari.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione per il 2026 è mantenere un livello di servizio efficiente ed efficace, cercando allo stesso tempo – se possibile – un alleggerimento della tariffa. Il sindaco ha evidenziato il punto chiave: tagliare i servizi per ridurre i costi può sembrare una soluzione facile, ma spesso porta poi a nuove lamentele e a un peggioramento della qualità percepita.
Centro di stoccaggio: regole nuove, servizio confermato
Tra i nodi affrontati negli ultimi mesi c’è anche la gestione del centro di stoccaggio. Secondo quanto spiegato, la situazione era diventata complicata: code frequenti, conferimenti “fuori misura” e segnalazioni che hanno portato a rivedere le modalità di accesso.
Il servizio non è stato eliminato, ma riordinato: oggi funziona con prenotazioni e regole più chiare. La prenotazione può essere fatta online, ma resta attivo anche il canale tradizionale per chi ha meno dimestichezza con il digitale: il Comune invita in particolare le persone anziane a rivolgersi all’ufficio tecnico, che supporta nella procedura. Il sindaco ha sottolineato che i risultati, soprattutto in termini organizzativi ed economici, sono stati significativi.
Resta inoltre disponibile, per alcuni conferimenti, anche la possibilità del ritiro a domicilio su prenotazione: un servizio utile, ma che – come gli altri servizi aggiuntivi – ha un costo.
Calendario non arrivato ovunque: distribuzione integrativa in corso
Uno dei problemi più segnalati riguarda la consegna del nuovo calendario: in alcune zone e frazioni non sarebbe stato distribuito in modo capillare. Il Comune ha già attivato una distribuzione integrativa, con l’ufficio tecnico impegnato a rifornire anche i cantonieri per agevolare chi non lo ha ricevuto. L’invito è a contattare il Comune in caso di mancata consegna.
Indifferenziato: la novità principale è la frequenza ogni 15 giorni
La novità più rilevante del 2026 riguarda la raccolta dell’indifferenziato domestico: non è più settimanale, ma avviene ogni quindici giorni, un allineamento a quanto già accade nella maggior parte dei Comuni della provincia.
In questi giorni però si sono verificati disservizi e fraintendimenti, legati anche alla lettura del calendario: in alcune date indicate, la raccolta riguarda l’“indifferenziato non domestico”, cioè utenze come uffici e attività, non le abitazioni. Diverse persone hanno comunque esposto i rifiuti, trovandoli poi non ritirati.
Il Comune, in accordo con il Consorzio, ha attivato un recupero straordinario: i cantonieri stanno passando tra oggi e domani per ritirare quanto possibile e conferire al centro di stoccaggio; per i cassonetti che non si riusciranno a gestire con questa modalità, si sta valutando un passaggio aggiuntivo, che però comporta ulteriori costi.
L’appello: differenziare bene per far funzionare il nuovo sistema
Il messaggio conclusivo è pratico: con la riduzione della frequenza dell’indifferenziato, diventa ancora più importante differenziare correttamente e usare il calendario con attenzione, distinguendo tra raccolte domestiche e non domestiche. Il Comune assicura disponibilità tramite l’ufficio tecnico per chiarimenti e supporto, mentre l’Amministrazione continuerà a monitorare l’andamento delle prime settimane per capire se il nuovo ritmo di raccolta sia sostenibile anche a Serravalle Sesia.





