Varallo-Civiasco - 16 gennaio 2026, 09:17

Scolaro di Camasco di Varallo, rubinetti “non potabili” da agosto: soluzione provvisoria in attesa del nuovo impianto

Scolaro di Camasco di Varallo, rubinetti “non potabili” da agosto: soluzione provvisoria in attesa del nuovo impianto

Scolaro di Camasco di Varallo, rubinetti “non potabili” da agosto: soluzione provvisoria in attesa del nuovo impianto

Da diversi mesi, nella frazione Scolaro di Camasco, nel territorio comunale di Varallo, l’acqua di casa non è più considerata potabile. Il problema è iniziato nei primi giorni di agosto, quando la sorgente che alimentava l’acquedotto locale si è progressivamente prosciugata, interrompendo di fatto la fornitura tradizionale.

Per evitare che le abitazioni restassero completamente senza acqua, Cordar Valsesia è intervenuta con una misura tampone: il collegamento temporaneo della rete alla risorsa del torrente che attraversa la località. Una scelta che ha permesso di garantire almeno l’approvvigionamento necessario per le attività quotidiane, ma con una limitazione importante: l’acqua può essere utilizzata solo previa bollitura, secondo quanto stabilito dall’ordinanza comunale.

Poche famiglie residenti, ma in estate la frazione si ripopola

A Scolaro vivono stabilmente tre o quattro famiglie, un numero ridotto ma sufficiente a far emergere un disagio concreto, soprattutto sul lungo periodo. Durante l’estate, inoltre, la frazione torna a popolarsi per la presenza dei villeggianti e delle seconde case, aumentando la necessità di una soluzione definitiva e stabile.

Cordar: “Servono tempi tecnici, si sta progettando un intervento strutturale”

Il presidente di Cordar Valsesia, Paolo Croso, ha spiegato che la situazione è stata seguita fin dall’inizio con il Comune di Varallo: l’amministrazione è stata informata tempestivamente e l’ordinanza di non potabilità è stata emessa per tutelare la salute pubblica.

Il nodo principale resta l’assenza della sorgente, ormai asciutta. Da qui la necessità di un passaggio tecnico ulteriore: realizzare un nuovo sistema di presa e trattamento che renda l’acqua del torrente idonea al consumo.

La potabilità tornerà solo dopo le analisi

Una volta completato l’impianto, sarà poi l’ASL a effettuare campionamenti e verifiche per confermare ufficialmente la potabilità dell’acqua. Solo dopo quel passaggio potrà essere revocata la limitazione attuale e i residenti potranno tornare a utilizzare l’acqua del rubinetto senza doverla bollire.

Nel frattempo, in frazione si continua con la gestione quotidiana tra prudenza e pazienza, aspettando che l’intervento strutturale permetta a Scolaro di Camasco di uscire da una situazione che, ormai, dura da oltre quattro mesi.

Redazione J.B.

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