EVENTI - 28 gennaio 2026, 10:01

Il ricordo di Alessandro Orsi: storico, dirigente scolastico e voce dell’ANPI nel segno della Memoria

Il ricordo di Alessandro Orsi: storico, dirigente scolastico e voce dell’ANPI nel segno della Memoria

Il ricordo di Alessandro Orsi: storico, dirigente scolastico e voce dell’ANPI nel segno della Memoria

Da quel triste 12 gennaio sono passate due settimane, si è giunti alla Giornata della Memoria, in cui Alessandro come Presidente dell’ANPI di Borgosesia, avrebbe partecipato alla Staffetta della Memoria, organizzata dal Collettivo Impegno Attivo Valsesia con l’Anpi Sezione di Borgosesia e l’Istorbive. Ha lasciato un vuoto, si avverte una dolorosa assenza, che cerco di riempire con i ricordi. Alessandro Orsi, oltre che scrittore e storico, è stato insegnante e Dirigente Scolastico. L’8 dicembre 2024 a Rovasenda ricordò un’Amicizia durata decenni: “Conobbi Arnaldo Colombo cinquant’anni fa, a Borgosesia, quando venne ad insegnare al Liceo Scientifico, dove fu collega di mia moglie, e lo introdussi all’allora Istituto per la Storia della Resistenza, che aveva sede a Borgosesia, invitandolo a collaborare. In quegli anni aleggiava ancora l’effervescenza e lo spirito del ’68: ci si trovava spesso a discutere tra insegnanti. Arnaldo sottolineava che, per essere bravi insegnanti sono necessarie quattro qualità: le competenze, la capacità di trasmetterle a degli adolescenti, la passione per il proprio mestiere e soprattutto la pazienza, che lui conosceva bene, avendo insegnato alle Scuole Medie, a ragazzini molto giovani e non ancora abituati al rigore di studio nelle varie materie. Credo che Arnaldo in quarant’anni di insegnamento non abbia mai alzato la voce, perché quando sedeva in cattedra si avvertiva il suo prestigio: spiegava ed era ascoltato”. A chi lo conosceva pareva parlasse di se stesso, che crebbe intellettualmente generazioni intere di ragazzi. Orsi, oltre al rigore ed all’onestà intellettuale dell’amico e collega Arnaldo Colombo, aveva sottolineato un’altra qualità: “Aveva una visione della storia di grande oggettività, in lui non c’era mai nulla di fazioso: la storia è come la matematica, due più due fa sempre quattro. Partecipò a passeggiate sui luoghi che furono teatro della Resistenza valsesiana: il suo era il limpido sguardo di un uomo della pianura che osserva e dialoga con la montagna, rifugio, ma anche ambiente che poteva nascondere insidie e pericoli, che bisognava conoscere e rispettare nella sua Cultura”. Il rigore unito al rispetto è il pilastro sul quale poggiano tutte le sue pubblicazioni, una vera e propria cifra distintiva. Nel marzo 2024 fui festeggiata da un gruppo di amici, capeggiato da Aldo Lanfranchini, tra loro naturalmente c’era Sandro, che portò anche il saluto di Enrico Pagano. Il 13 agosto 2024 il Professor Gianfranco Pasquino tornò in Valsesia, a Borgosesia, ospite del Centro Studi “Giovanni Turcotti” per un incontro intitolato: “Dalla Resistenza alla Costituzione: ieri e domani”, promosso dalle ANPI di Borgosesia e di Quarona, perché come spiegò Sandro: “In questo momento storico sentiamo minacciati i valori e i contenuti della Costituzione”. Certo lui condivideva con Marguerite Yourcenar il pensiero espresso nel romanzo “Le memorie di Adriano”: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Ho ricostruito molto, e ricostruire significa collaborare con il tempo, nel suo aspetto di "passato", coglierne lo spirito o modificarlo, protenderlo quasi verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti”. Negli anni più volte avemmo modo di collaborare, anche direttamente, ricordo la pubblicazione del libro: “L’eccellenza alberghiera tra ‘800 e ‘900 del cavalier Giuseppe Guglielmina”, presentato il 29 dicembre 2022, nel teatro dell’Unione Alagnese. Ad Alessandro, già Dirigente dell’Istituto Alberghiero di Varallo, era stato affidato un excursus sul turismo in Valsesia tra due secoli, in cui mostrò come la storia della famiglia Guglielmina avesse contribuito ad aprire un orizzonte più vasto all’intera valle, cambiando la mentalità un po’ fatalista dei Valsesiani, infondendo fiducia e intraprendenza. Il 24 luglio 2022, nel Cortile d’Onore della Biblioteca Civica Farinone-Centa, Alessandro Orsi con Ezio Meroni, presentarono i loro libri, dedicati a due “Preti resistenti”: Don Edmondo Paolo Gianoli, cappellano militare, poi di penitenziere, animatore della gioventù a Cellio, fondatore dell’Associazione cattolica Estote Fortis, che neppure il fascismo riuscì a chiudere, e il coraggio con il quale affrontò coraggiosamente i fascisti della Tagliamento per difendere i suoi parrocchiani, offrendo la sua vita in cambio della liberazione degli ostaggi, e il prete brianzolo Don Battista Testa, coadiutore a Cinisello nel 1942, che collaborò con Pietro Vergani, futuro Comandante delle Brigate Garibaldi della Lombardia, per combattere insieme i nazifascisti, mettendo da parte le differenze. Nel dibattito che fece seguito alle due presentazioni emersero posizioni ideologiche differenti, ma caratterizzate da grande onestà intellettuale. Questo e molto altro era il Professor Alessandro Orsi che parla attraverso i suoi libri, tutti custoditi in Biblioteca a Varallo, esposti in vetrina per ricordarlo. Ciao Sandro.

Piera Mazzone

SU