CRONACA - 30 gennaio 2026, 16:08

Dal vercellese: Violenza brutale contro la madre: arrestato dai Carabinieri un uomo già noto alle forze dell’ordine

Dal vercellese: Violenza brutale contro la madre: arrestato dai Carabinieri un uomo già noto alle forze dell’ordine

Dal vercellese: Violenza brutale contro la madre: arrestato dai Carabinieri un uomo già noto alle forze dell’ordine

Un grave episodio di violenza domestica si è verificato nel fine settimana: i Carabinieri della Stazione di Crescentino, con il supporto dei militari di Trino, di Livorno Ferraris e di un equipaggio del Nucleo Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo, residente in un comune di questa provincia, già noto alle forze dell’ordine.

L’intervento dei militari è scattato nelle prime ore del mattino, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al numero unico di emergenza 112 da parte della madre convivente dell’uomo: una chiamata tanto disperata quanto provvidenziale, che ha permesso di interrompere una situazione di estrema gravità.

Giunti presso l’abitazione, i Carabinieri hanno trovato la donna in condizioni gravi con evidenti segni di violenza: immediatamente è stato richiesto l’intervento del personale sanitario, che ha trasportato la vittima in codice rosso in ospedale, dove la donna è stata ricoverata e refertata con una prognosi di 90 giorni a causa delle lesioni riportate.

Dalle prime ricostruzioni, basate sulle dichiarazioni della persona offesa e sugli accertamenti svolti all’interno dell’abitazione, è emerso che l’uomo avrebbe da tempo posto in essere condotte maltrattanti nei confronti della madre. Nella notte precedente all’intervento, il figlio, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, avrebbe tentato di ottenere denaro dalla donna, al cui rifiuto avrebbe reagito con una violenza particolarmente brutale, colpendola ripetutamente con calci e pugni, arrivando a strapparle i capelli.

Il soggetto, presente in casa all’arrivo dei militari, è stato dichiarato in stato di arresto e accompagnato presso la sede del Comando Provinciale per svolgere tutte le formalità di rito. Da qui è stato trasferito presso la locale casa circondariale, dove si trova tuttora.

L’episodio si inserisce, purtroppo, nel sensibile quadro dei reati riconducibili al cosiddetto “codice rosso”, che continuano a verificarsi anche all’interno dei contesti familiari. Ancora una volta, il tempestivo intervento delle forze dell’ordine insieme al coraggio che ha dimostrato la vittima nel contattare il 112NUE e nel chiedere aiuto denunciando l’accaduto, ha consentito di porre fine a una grave situazione di violenza, nonché di garantire soccorso ed una prima tutela alla donna.

È doveroso tuttavia precisare anche in questo caso che, in considerazione dell'attuale fase del procedimento (pendente nella fase delle indagini preliminari) che il soggetto indagato in stato di arresto è da ritenersi presunto innocente sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

c.s. Carabinieri - cc

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