EVENTI - 03 febbraio 2026, 10:15

Varallo, l’Alberghiero Pastore ricorda il preside Alessandro Orsi: “Accoglienza e integrazione” come eredità

Varallo, l’Alberghiero Pastore ricorda il preside Alessandro Orsi: “Accoglienza e integrazione” come eredità

Varallo, l’Alberghiero Pastore ricorda il preside Alessandro Orsi: “Accoglienza e integrazione” come eredità

Giovedì 29 gennaio a Varallo all’Istituto Alberghiero Pastore, nel Salone Belle Epoque, la Dirigente Scolastica Angela Maria Vicario ha organizzato una cerimonia commemorativa in memoria del professor Alessandro Orsi, Preside per oltre due decenni, figura di riferimento per la cultura e l’istruzione del territorio. La partecipazione era aperta a istituzioni, colleghi ed ex colleghi, alunni ed ex alunni, e a tutta la Comunità: l’invito è stato accolto da un gran numero di persone, alcune delle quali sono intervenute per ricordarne la figura di educatore, storico, ma soprattutto di Persona che sapeva accogliere. Sandro era presente nelle fotografie che scorrevano rievocando momenti significativi nella storia dell’Istituto, ma soprattutto nei cuori di tutti coloro che avevano voluto esserci per testimoniare l’affetto e il rispetto per l’Uomo, il Professore, l’Amico. Angela Maria Vicario nel 1993, giovane docente di Scienze Alimentari, fece il suo anno di prova proprio all’Alberghiero con il Preside Orsi che era stato appena nominato: “Quell’esperienza mi lasciò un ricordo profondo”. Patrizia Rizzolo, ex Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Varallo, ha portato il saluto del gruppo affiatato dei Dirigenti Scolastici, ricordando la personalità ricca e poliedrica e la profonda cultura di Orsi, lodando la scelta di ricordarlo proprio in questa scuola che è stata la sua creatura: “Rimarrà Il Preside, scritto a caratteri cubitali: fece del suo lavoro una missione finalizzata ad essere Comunità”. Mario Mantovani, che fu Sindaco di Gattinara negli anni in cui nacque nella Città del vino la sede staccata dell’Istituto Alberghiero, inaugurata ufficialmente nel 2003, che in breve raggiunse i seicento alunni, molto commosso, ha ricordato: “Accanto al Dirigente che volle fortemente che la scuola sorgesse proprio a Gattinara, c’era l’Amico con il quale condivisi la passione per la pesca e l’amore per la musica”. Sandro a Gattinara aveva le sue radici, ricordate nell’ultimo articolo pubblicato sul Bollettino di studi dell’Associazione Culturale di Gattinara: “La Diaspora dei Travostino Sarturèt di Gattinara”. Marinella Mazzone Turcotti, Presidente del Centro Studi Turcotti, ha rievocato i comuni viaggi in treno a Torino per frequentare l’Università negli anni del Sessantotto, ma anche l’esempio coraggioso dell’inserimento di ragazzi disabili a scuola attivato da Sandro all’Alberghiero. Come membro della Consulta per la Cultura, istituita dal Comune di Borgosesia, Marinella Mazzone ha sottolineato come fosse stata naturale la scelta di Orsi come Presidente, non solo per le sue capacità organizzative, ma per le conoscenze e la cultura. Come Direttore della Biblioteca, ma soprattutto come esponente del mondo culturale valsesiano - “pasdaran dell’Alberghiero”, come mi ha definita ironicamente l’amico Luca Perrone, risalendo all’etimologia del termine persiano: letteralmente, “colui che veglia“, per l’attenzione riservata alle attività culturali e all’amicizia con Orsi - ho ricordato le numerose collaborazioni di Sandro con la Biblioteca, in occasione di mostre e presentazioni, ma soprattutto descritto il vuoto, che non potrà essere colmato. I suoi libri sono il “monumento” sul quale poggiare un futuro democratico e accogliente, infatti Orsi ebbe sempre una particolare attenzione nei confronti dei disabili e dei più “fragili”, inserendoli in Istituto, stando loro accanto senza “opprimerli”. Faceva parte del Consiglio Direttivo di ANFFAS Valsesia ed ebbe un ruolo determinante nel progetto della cucina didattica. Luca Perrone rappresenta una “dinastia” della scuola: “Mio padre Giorgio, mio zio Giulio, questa scuola è stata di fatto la nostra casa: fui alle sue dipendenze per venticinque anni e sono tuttora insegnante uiqui. Il suo primo insegnamento fu trasmettere l’amore per questa terra, coinvolgeva docenti e alunni. Il suo concetto di scuola si poteva sintetizzare in ospitalità incorniciata nella cultura del territorio, arricchita da un tessuto finissimo di relazioni sociali”. Nel neologismo “sandrismo” può essere compresa la sua ricchissima eredità. Alberto Lovatto, allievo di Orsi al Liceo, in occasione di una breve supplenza che lasciò un segno profondo, fu Preside dell’Alberghiero e ha ricordato il generoso aiuto avuto nella compilazione della tesi: “Sapeva mettere in contatto le persone”. Albertina Motta, ex Preside del Comprensivo di Romagnano, ha citato l’avvio della straordinaria esperienza dei banchetti storici e l’attenzione che Sandro soleva rivolgere agli altri, facendo sempre sentire a proprio agio le persone. “Accoglienza e integrazione” sono le due parole con le quali il professor Antonio Sabatino ha sintetizzato il progetto educativo portato avanti da Sandro Orsi, mentre Nello Palladino, che per anni fu vice-preside, ha commentato: “Hai portato una ventata di giovinezza nella scuola: indimenticabili anche le tue canzoni”. Roberto Monformoso ha recitato una delle sue “pastoreidi”, composta in onore di Sandro: “leader maximo”, ricordando le sue due “regge”, parafrasando gli adorati Nomadi nella Canzone per un’amica, portata al successo da Guccini: riflessione dolorosa e struggente sul senso della vita, dell’impegno e della sofferenza quando la morte giunge prematura ed inattesa. La cerimonia si è chiusa con l’intervento di una dei suoi “ragazzi speciali”: Manuelina, che ha voluto ricordarlo affettuosamente: “Mancherà un pezzo di cuore”.

Piera Mazzone

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