Ieri, giovedì 5 febbraio, si è celebrata la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, un’occasione per fermarsi e riflettere su un dato semplice ma spesso dimenticato: mentre ogni giorno una parte di cibo finisce nei rifiuti, ci sono persone e famiglie che faticano ad assicurarsi un pasto.
L’obiettivo indicato per i prossimi anni è chiaro: entro il 2030 la sfida è dimezzare lo spreco alimentare. Un traguardo che passa anche dai gesti quotidiani e dalla capacità di trasformare la consapevolezza in azioni concrete.
Sul territorio, anche Croce Rossa Italiana - Comitato di Gattinara ha richiamato l’attenzione sul tema, ricordando l’impegno a fianco delle persone più vulnerabili attraverso attività di raccolta e distribuzione di alimenti e iniziative di supporto. Un modo per tradurre la solidarietà in aiuto reale, soprattutto quando la fragilità economica o sociale rende più difficile affrontare la quotidianità.
Il messaggio è diretto: sprecare meno cibo significa aiutare più persone. Non solo una buona abitudine domestica, ma un gesto di cura verso la comunità.
Come fare la propria parte
La proposta è partecipare alle collette alimentari: anche una piccola donazione può fare la differenza. In particolare, viene suggerito di contribuire con alimenti a lunga conservazione, utili per sostenere la distribuzione e raggiungere chi ne ha bisogno.
La domanda che questa giornata porta con sé riguarda tutti: cosa posso fare io, concretamente, per ridurre lo spreco e aiutare chi è in difficoltà? A volte basta poco: pianificare la spesa, usare ciò che si ha in dispensa, evitare acquisti superflui e, quando possibile, scegliere di donare.






