Il Comune di Varallo richiama proprietari, possessori e conduttori dei terreni confinanti con le strade comunali (e lungo gli alvei dei corsi d’acqua a ridosso delle stesse) agli obblighi di manutenzione della vegetazione, a tutela della pubblica incolumità e della sicurezza della circolazione. Con l’ordinanza n. 170/2025 il Sindaco ha evidenziato come, in diversi casi, lo sviluppo di piante, siepi e rovi invada la sede stradale o riduca la visibilità e la leggibilità della segnaletica, aumentando i rischi soprattutto in occasione di eventi meteo intensi (vento, forti piogge e nevicate).
Cosa prevede l’ordinanza
Gli interventi devono essere eseguiti ogni anno nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 marzo. In particolare, viene richiesto:
Taglio delle piante lungo il bordo delle strade comunali entro una fascia minima di 6 metri a monte e a valle della sede stradale (misurati dal confine della proprietà stradale), oltre al taglio di alberature esterne alla fascia che risultino pericolose per essiccamento o inclinazione.
Potatura regolare di siepi e piante che invadono la proprietà stradale o causano restringimenti, limitazioni della visibilità e ostacoli anche ai mezzi di manutenzione e allo sgombero neve.
Rimozione immediata dalla sede stradale (e pertinenze) di alberi, ramaglie e terriccio provenienti dai fondi privati.
Pulizia e manutenzione periodica delle aree, anche per ridurre il rischio di incendi nei terreni incolti o in stato di abbandono.
L’ordinanza precisa inoltre che, per le operazioni di taglio previste, non è necessario un nulla osta preventivo del Comune, trattandosi di provvedimento urgente per la pubblica incolumità, fermo restando che, se i lavori comportano l’occupazione della sede stradale, vanno rispettate le disposizioni e le autorizzazioni previste dal Codice della Strada.
Controlli, interventi d’ufficio e sanzioni
In caso di inadempienza, l’Amministrazione comunale può procedere d’ufficio (previa informazione alla Prefettura) all’esecuzione dei lavori ritenuti improcrastinabili per la sicurezza, con possibilità di addebitare le spese ai proprietari/tenutari, trattenendo il legname risultante ove economicamente produttivo.
È inoltre richiamata la possibilità di applicare sanzioni amministrative (indicate in 500 euro) e, se del caso, l’eventuale profilo penale in base all’art. 650 del Codice Penale. La vigilanza sul rispetto del provvedimento è affidata alle Forze dell’Ordine.
Informazioni utili
Il responsabile del procedimento è l’Ing. Riccardo Peco. L’ordinanza è firmata digitalmente dal Sindaco Arch. Pietro Bondetti e prevede le modalità di ricorso (Prefetto, TAR Piemonte o Presidente della Repubblica) nei termini indicati nel documento





