Un passaggio di testimone che tocca da vicino la comunità. La Città di Varallo ha voluto ringraziare pubblicamente Dario e Ornella Uffredi e la loro famiglia, che hanno guidato l’Albergo Italia dal 1989, trasformandolo negli anni in un punto di riferimento non solo per l’ospitalità, ma anche per la vita sociale della città.
Nel messaggio diffuso dal Comune si ripercorre un pezzo di storia recente di Varallo: tra quelle mura sono passati turisti, pellegrini, artisti e anche volti noti del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e della politica. A caratterizzare la gestione, sottolinea l’amministrazione, è stata soprattutto una disponibilità costante verso ospiti e avventori, con la capacità di trovare soluzioni anche nelle situazioni più complicate e un’attenzione particolare per il personale.
Un ruolo centrale lo ha avuto anche il grande salone dell’hotel, indicato come la più ampia sala da pranzo della Valsesia: nel tempo ha ospitato appuntamenti molto diversi tra loro, dal tradizionale pranzo dei Metallurgi della Valsesia e del Cusio alle iniziative dei comitati carnevale, delle Pro Loco e di numerose associazioni locali, diventando di fatto un “salotto” in pieno centro.
Nel ringraziamento trova spazio anche la famiglia Magnone, proprietaria dello storico immobile dalla metà degli anni Cinquanta. Il Comune evidenzia il percorso che ha portato, dopo la guerra, all’acquisto dello stabile da parte dei nonni degli attuali proprietari e ricorda come, negli anni successivi, la gestione sia passata proprio a Dario Uffredi, già dipendente della struttura. L’amministrazione ringrazia inoltre la proprietà per aver concluso in tempi rapidi l’accordo che apre la strada alla nuova gestione.
A raccogliere il testimone sarà la società MGM Hotels, già attiva con altre strutture in Rimini, Roma e Pantelleria e con il Resort Pietre Gemelle a Alagna Valsesia. La scelta di investire anche su Varallo viene accolta con un augurio di buon lavoro per la nuova avventura.
Il messaggio si chiude con un saluto diretto a Diego e Stefano e con la consapevolezza che l’uscita di scena della famiglia Uffredi lascia un vuoto, ma anche con la fiducia che l’esperienza costruita in questi decenni diventi un’eredità concreta per chi proseguirà il cammino. A firmare sono il sindaco Pietro Bondetti e il vice sindaco Eraldo Botta.





