Questa mattina, 20 febbraio, presso la Chiesa di Santa Liberata a Mosso di Valdilana, si è svolta una partecipata e toccante commemorazione della strage del 21 febbraio 1944, in cui persero la vita sette partigiani. Sono stati ricordati con rispetto e gratitudine: Francesco Crestani, Palmiro Camerlo, Corrado Lanza, Roberto Arrigoni, Antonio Cavasso e i due soldati stranieri che combatterono per la libertà anche lontano dalla loro patria: Frank Bowes, neozelandese, e Harry Miller, australiano.
Alla cerimonia hanno preso parte le scuole medie di Mosso, accompagnate dagli insegnanti: per l'occasione, i ragazzi hanno emozionato tutti cantando gli inni dei paesi dei partigiani caduti, trasformando il ricordo in un messaggio vivo e universale di pace e solidarietà.
Sono intervenuti il professor Giuseppe Paschetto, il dirigente dell’Istituto Comprensivo Valdilana-Pettinengo Riccardo Ongaretto, il presidente dell’ANPI provinciale Gianni Chiorino e Roberto Vanzi per la sezione ANPI Cossato-Vallestrona.
Particolarmente commovente la presenza e la testimonianza del signor Gianni Garbaccio, allora giovanissimo testimone dell’eccidio, e della staffetta partigiana Silvia Rubinelli che, a soli dodici anni, contribuì alla Resistenza. Nel suo intervento rivolto ai ragazzi, il sindaco Mario Carli ha sottolineato come onorare i caduti significhi impegnarsi ogni giorno a contrastare l’indifferenza e a essere cittadini attivi: “Anche le persone comuni possono fare scelte straordinarie. Un momento di memoria condivisa che ci ricorda quanto il passato parli ancora al nostro presente”.





