Ultim'ora - 21 febbraio 2026, 09:34

Iran, media: Usa aperti ad arricchimento simbolico, ma Khamenei resta nel mirino

Iran, media: Usa aperti ad arricchimento simbolico, ma Khamenei resta nel mirino

(Adnkronos) - L'Amministrazione Trump è pronta a considerare una proposta che consenta all'Iran di proseguire "simboliche" attività di arricchimento dell'uranio nell'ambito del suo programma nucleare se sarà esclusa la possibilità di arrivare alla bomba. E' quanto scrive Axios sulla base di dichiarazioni di un funzionario Usa di alto grado, precisando che allo stesso tempo al presidente degli Stati Uniti sono state presentate opzioni militari che prevedono anche venga presa di mira direttamente la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. 

 

Secondo la fonte, Trump sarebbe disposto "ad accettare un accordo che sia sostanziale e che possa essere venduto a livello politico interno" e "se gli iraniani vogliono impedire un attacco devono farci un'offerta che non possiamo rifiutare". "Se giocano - aggiunge - non ci sarà molta pazienza". All'Iran, ha ribadito il funzionario Usa, è stato chiarito che la posizione di Trump è per "arricchimento zero" in territorio iraniano, ma una proposta con un "piccolo, simbolico" livello di "arricchimento" verrebbe valutata dagli Stati Uniti se l'Iran presentasse prove dettagliate per precisare che non costituisce una minaccia. Ieri il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha fatto sapere che la proposta di Teheran sarà definita entro due o tre giorni.  

Intanto "c'è qualcosa per ogni scenario" possibile. Secondo un consigliere del presidente, "uno scenario prevede l'eliminazione dell'ayatollah (Khamenei), di suo figlio (Mojtaba, considerato possibile successore) e dei mullah". Un piano che secondo un'altra fonte sarebbe stato proposto a Trump nelle scorse settimane. Il presidente, ha rimarcato un altro consigliere del tycoon, "potrebbe decidere per un attacco in qualsiasi momento". 

 

Colloquio telefonico, intanto, tra il capo della diplomazia iraniana Araghchi e il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. In cima all'agenda, riferisce l'agenzia iraniana Mehr, gli ultimi sviluppi nella regione e a livello internazionale, "i progressi" nei negoziati indiretti tra Teheran e Washington.  

Araghchi e Al Thani, si legge, "hanno evidenziato l'importanza di consultazioni costanti e di cooperazione per facilitare il lavoro diplomatico nel contesto regionale" e hanno ribadito "l'impegno per il dialogo" per "ridurre le tensioni". 

 

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