COSTUME E SOCIETÀ - 25 febbraio 2026, 13:10

Lions Club Valsesia, conferita la Melvin Jones a Francesca Vinzio di PasSePORTout. Entra tra i soci l’architetto Massimo Corradino

Lions Club Valsesia, conferita la Melvin Jones a Francesca Vinzio di PasSePORTout. Entra tra i soci l’architetto Massimo Corradino

Lions Club Valsesia, conferita la Melvin Jones a Francesca Vinzio di PasSePORTout. Entra tra i soci l’architetto Massimo Corradino

Un riconoscimento che, nel mondo lionistico, rappresenta il massimo tributo al servizio e all’impegno sociale: il Lions Club Valsesia ha conferito il 24 febbraio la Melvin Jones Fellowship a Francesca Vinzio, presidente dell’ASD PasSePORTout e professionista attiva nel campo della disabilità.

La Melvin Jones è l’onorificenza più alta dei Lions e viene assegnata a persone o enti che si distinguono come sostenitori del lionismo o nelle attività di volontariato e solidarietà a favore di chi vive situazioni di fragilità. Nel caso di Vinzio, il riconoscimento si lega a un percorso costruito tra formazione e lavoro: laureata in Scienze dell’Educazione, ha seguito corsi di specializzazione ottenendo il titolo di Disability Manager. In ambito professionale opera in Loro Piana dove, a fine 2019, è nato il Polo CircolAbile.

PasSePORTout: sport come integrazione, rispetto e autonomia

Alla guida di PasSePORTout, associazione attiva dal 2005 e inserita nell’ambito Special Olympics, Francesca Vinzio ha ribadito la filosofia del gruppo: «per noi l’importante non è gareggiare per vincere ma per imparare». L’obiettivo è lavorare su integrazione, rispetto e autonomia, costruendo contesti in cui atleti con disabilità intellettive-relazionali possano vivere lo sport come esperienza di crescita.

Le discipline praticate sono numerose e spaziano dal calcio al basket, dalla pallavolo unificata all’atletica, dal nuoto allo sci alpino, fino a sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve. Un tratto distintivo è la dimensione “unificata”: in squadra convivono atleti normodotati e atleti con disabilità, con attività pensate per includere anche chi ha difficoltà maggiori.

L’associazione è iscritta al registro CONI, affiliata a CSEN e a Special Olympics e, oltre al valore educativo, offre una possibilità concreta a chi vuole fare volontariato, avvicinandosi alla diversità come parte essenziale dell’inclusione. Accanto a questo, PasSePORTout porta attenzione anche alle famiglie: tra gli obiettivi c’è infatti quello di offrire sollievo a chi vive ogni giorno l’accudimento continuo dei figli con disabilità.

Il progetto “Sport e Relazioni” sostenuto dal Lions Club Valsesia

Durante la serata è stato presentato anche “Sport e Relazioni”, progetto dedicato alla crescita affettiva e relazionale di atleti, famiglie e volontari, sostenuto da un service del Lions Club Valsesia. L’intento è lavorare su consapevolezza dei sentimenti, rispetto di sé e dell’altro, conoscenza del corpo e delle emozioni, favorendo maggiore autonomia personale e un rapporto più stretto tra associazione e famiglie, con ricadute positive sulla qualità delle relazioni.

Uno sguardo al grande sport inclusivo: le Paralimpiadi 2026

Nel quadro più ampio dello sport per persone con disabilità, viene ricordato anche l’appuntamento internazionale dei XIV Giochi paralimpici invernali, in programma dal 6 al 15 marzo 2026 tra Milano e Cortina d’Ampezzo e altre località che ospiteranno le competizioni: il massimo evento sportivo per atleti con disabilità fisiche, visive o intellettive-relazionali.

Nuovo socio: entra Massimo Corradino

La serata è stata anche l’occasione per accogliere un nuovo socio: Massimo Corradino, architetto borgosesiano proveniente dal Lions Club Verbano Borromeo. Corradino, autore di numerosi progetti, in questi mesi è impegnato nella progettazione del nuovo Museo del Puncetto Valsesiano, che sarà allestito al pianterreno del Palazzo dei Musei di Varallo. L’iniziativa è promossa dall’associazione presieduta da Giulia Scalvini, indicata come anima del progetto.

Un momento che, per il Lions Club Valsesia, unisce riconoscimenti, nuovi ingressi e attenzione al territorio: dall’inclusione nello sport fino alla valorizzazione delle identità culturali valsesiane.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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