Sono oltre 2.200 i professionisti che quotidianamente sono impegnati a garantire sul territorio della Regione Piemonte elevati livelli di salute pubblica: sono i dipendenti dei Dipartimenti di Prevenzione che, con un approccio multidisciplinare e il supporto di ARPA e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta, collaborano con i distretti sanitari, gli altri dipartimenti delle Aziende sanitarie locali e delle Aziende ospedaliere per controllare i determinanti di rischio di origine umana, animale e ambientale e contribuire mediante attività di promozione della salute alla prevenzione dell'insorgenza di nuove malattie e alla riduzione dell'impatto delle malattie cronico-degenerative.
I dati 2025
Nel 2025 i controlli e gli interventi di prevenzione hanno prodotto numeri decisamente importanti: solo per citarne alcuni, gli SPreSAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) piemontesi hanno controllato sul loro territorio di competenza 8.848 aziende, di cui 1.650 cantieri e 672 aziende agricole (i due comparti considerati più a rischio). Si tratta di controlli che hanno portato a sanzionare o a emettere prescrizioni per 1.906 aziende, con la sospensione di 43 attività imprenditoriali a causa di gravi inadempienze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; gli stessi servizi hanno inoltre svolto quasi mille inchieste legate a infortuni sul lavoro.
I Servizi veterinari e i SIAN (Servizi Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) hanno effettuato oltre 10.000 controlli su imprese produttrici di alimenti, negozi al dettaglio, ristoranti, mense e bar, per assicurare il rispetto delle normative in tema di sicurezza degli alimenti rilevando complessivamente quasi 7.000 irregolarità minori e contestando oltre 1.000 sanzioni amministrative. I servizi, inoltre, hanno prelevato nelle imprese piemontesi e inviato ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale circa 6.500 campioni alimentari per accertarne la sicurezza per il consumatore; mentre i veterinari delle ASL hanno visitato, presso gli impianti di macellazione, oltre 40 milioni di animali per garantire la salubrità delle carni bovine, suine, equine e avi-cunicole immesse sul mercato.
Nel 2025 sono stati anche emessi 25.810 certificati per permettere l’export di alimenti piemontesi, facilitando l’accesso delle aziende locali ai mercati internazionali e promuovendo i prodotti alimentari del territorio. Inoltre, i Servizi veterinari hanno effettuato quasi 5.500 controlli con l’obiettivo di garantire il rispetto del benessere animale, l’identificazione dei capi e il corretto utilizzo del farmaco, hanno svolto 35.895 attività in allevamento al fine di prevenire la diffusione di malattie infettive negli animali da reddito e 900 controlli igienico-sanitari lungo la filiera del latte piemontese. Per assicurare la potabilità delle acque sono stati prelevati dalla rete acquedottistica piemontese, ed inviati ai laboratori dell'ARPA Piemonte, oltre 15.000 campioni di acqua destinata al consumo umano.
Da sottolineare anche le numerose attività di promozione della salute svolte dalle ASL, nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, come ad esempio il programma “Scuole che promuovono la salute”, tramite il quale sono stati raggiunti circa 198.000 studenti di ogni ordine e grado, il programma "Comunità attive", con un totale di 10.743 iscritti, e l’attivazione della “rete di luoghi di lavoro che promuovono salute” (WHP) al fine di migliorare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori. I SIAN delle ASL hanno inoltre svolto quasi 11.600 attività nutrizionali nelle scuole e strutture sanitarie residenziali, tra consulenze, vigilanza e pareri sui menù.
Da ricordare inoltre, grazie al lavoro dei SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) e alle campagne vaccinali promosse su tutto il territorio, la somministrazione in Piemonte di 1.505.340 vaccini a bambini e adolescenti fino ai 18 anni di età e di 1.350.872 agli adulti. I SISP hanno inoltre effettuato quasi 3.700 sopralluoghi igienico-sanitari presso strutture di uso collettivo e 1.700 campioni ambientali e su oggetti di uso comune.
Nel 2025 i Servizi di Medicina legale dei Dipartimenti di Prevenzione hanno effettuato quasi 172.000 visite per accertamenti di invalidità, disabilità e collocamento al lavoro protetto. I servizi dell’UVOS (Unità Valutazione Organizzazione Screening), insieme ai Dipartimenti clinici, si occupano anche della gestione dei programmi di screening oncologici regionali “Prevenzione Serena”, che offrono controlli periodici per la diagnosi precoce del tumore della mammella (donne tra i 45 e i 74 anni), per la prevenzione del tumore al collo dell’utero (donne tra i 25 e i 64 anni) e per la prevenzione del tumore del colon-retto (donne e uomini tra i 50 e i 69 anni), un percorso gratuito che rientra nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. I dati, per il 2025, parlano di esami eseguiti su 255.269 donne tramite mammografia, 118.731 donne tramite Pap-test o test per Papilloma virus e 219.526 uomini e donne tramite test per la ricerca di sangue occulto nelle feci.
La presentazione dei dati
Nella giornata di venerdì 6 marzo sono stati presentati ufficialmente i dati nella Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte alla presenza dell’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, che ha voluto sottolineare come «I Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie piemontesi svolgono un lavoro fondamentale che, troppo spesso, è dato per scontato. Il bilancio ampiamente positivo del 2025 conferma la volontà nel proseguire le attività con una costante attenzione verso temi come la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Da Assessore e da cittadino piemontese, non mi resta quindi che ringraziare tutti per lo splendido lavoro svolto, così come dimostrano i dati presentati oggi».
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