Dal potenziamento energetico alla nascita di una nuova scuola, fino a un lavoro “immateriale” fatto di competenze trasmesse e legami umani: proseguono gli interventi dell’Istituto Lancia di Borgosesia tra Archer’s Post e Isiolo, in Kenya, con azioni che toccano istruzione, servizi essenziali e formazione sul campo.
Archer’s Post: il Lancia finanzia la costruzione di una nuova scuola
L’Istituto Lancia ha deciso di contribuire alla costruzione di una nuova scuola ad Archer’s Post. In accordo con le missioni che ospitano la delegazione, la scuola di Borgosesia ha riconosciuto una somma legata alla permanenza di docenti e studenti (vitto e alloggio), che la Onlus Oscar Romero di Magenta – attiva da decenni nell’area – destinerà come contributo parziale ma significativo al progetto.
Il nuovo edificio servirà a decongestionare la scuola statale presente nello stesso compound, descritta come fatiscente e con classi che arrivano fino a 80 alunni.
L’annuncio è stato dato domenica 8 marzo, al termine della messa solenne, con un discorso del dirigente scolastico Carmelo Profetto, davanti a una comunità numerosa. In quell’occasione, il dirigente ha portato anche i saluti dell’amministrazione comunale di Borgosesia e ha consegnato il volume “Valsesia”. Il comitato locale che segue i lavori, insieme alla comunità di Archer’s Post, ha espresso gratitudine per quello che viene definito un gesto di “fratellanza”: una scuola che adotta un’altra scuola. Profetto ha ricordato il senso dell’investimento: l’istruzione come strada per diventare liberi e protagonisti del proprio futuro, nel rispetto delle tradizioni e del diritto a vivere vicino ai propri affetti.
Fotovoltaico raddoppiato: missione autonoma e acqua pulita garantita
Nel frattempo è stato completato e attivato anche il nuovo impianto fotovoltaico realizzato dalla delegazione del Lancia, seguita dal professor Angelo Rescaldina dell’associazione Oscar Romero. Il lavoro ha visto coinvolti gli studenti Emanuele Carollo (quinta elettrici, IPSIA Magni) e Ryan El Omrani (terza meccanici, IT Lirelli) con i docenti Giordano Giacobino e Francesco D’Alessandro.
L’intervento ha comportato il raddoppio dell’impianto esistente, installato sette anni fa tramite un progetto analogo, e oggi rende la missione di Archer’s Post completamente autonoma rispetto alla rete locale. Un risultato che incide direttamente sui servizi: nel compound ci sono un piccolo ospedale, le scuole e altre attività, e in particolare la fornitura di acqua pulita, legata anche alla continuità energetica.
Complice una permanenza più lunga del previsto, si sono aggiunti anche piccoli interventi di manutenzione, come imbiancature e sistemazioni del vano tecnico e degli uffici della parrocchia.
Samburu e gemellaggi: sostegno alla scuola serale e legami con il College
Tra le attività svolte ad Archer’s Post rientrano anche la visita e il contributo – soprattutto in termini di cibo – alla scuola serale dei giovani pastori Samburu di Laresolo, e il gemellaggio avviato con il College Samburu, descritto come l’equivalente dei nostri ITS, con sede proprio ad Archer’s.
Isiolo: moda e sartoria, il volontariato “immateriale” che insegna e unisce
Prosegue intanto il lavoro del gruppo di Isiolo, ospite dell’associazione Un villaggio per amico, con le docenti Simona Barone e Lucia Tancredi e le studentesse del dipartimento Moda IPSIA Marta Lucchini e Ilaria Tribbia.
Qui l’intervento è soprattutto di trasferimento di competenze: le ragazze stanno insegnando a giovani del posto a usare la macchina da cucire e a piazzare le stoffe con cartamodelli portati dall’Italia, per realizzare capi base come pantaloni, gonne e top. Il lavoro si svolge nel laboratorio di sartoria della missione di Our Lady, attrezzato con macchine a pedali ed elettriche. Il laboratorio è già operativo grazie ad alcune donne del villaggio di Kambi Ya Juu, che confezionano le uniformi fornite gratuitamente alle scuole dell’associazione (Our Lady e Akadeli).
Le studentesse raccontano soprattutto l’impatto umano dell’esperienza: confrontarsi con coetanee che hanno già figli e responsabilità enormi, imparare tecniche diverse (come usare macchine a pedali o a manovella) e creare legami immediati. Tribbia sottolinea anche l’accoglienza del villaggio e l’incontro con i bambini, tra giochi e stupore reciproco.
A Isiolo è presente anche Isa Patrosso, come rappresentante attiva del sodalizio borgosesiano che ha permesso alla scuola di accedere a servizi e conoscenze maturate negli anni di presenza sul territorio. Patrosso riporta anche il ringraziamento di Un villaggio per amico e della presidente Marina Filippa per il progetto di volontariato e alternanza scuola-lavoro, che ha messo in prima linea i giovani e ha creato crescita per entrambe le parti.
Perché interessa il territorio
Per Borgosesia e la Valsesia, questi progetti raccontano una scuola che esce dai confini e diventa azione concreta: energia pulita, acqua, istruzione e formazione professionale, ma anche un patrimonio “immateriale” fatto di relazioni, responsabilità e consapevolezza. È un percorso che porta il nome del territorio lontano, e al tempo stesso lo riporta a casa sotto forma di esperienza e futuro.













