EVENTI - 02 aprile 2026, 09:46

A Roccapietra il Coro Alpin dal Rosa celebra i suoi primi trent’anni con il libro di Anna Martinoli

A Roccapietra il Coro Alpin dal Rosa celebra i suoi primi trent’anni con il libro di Anna Martinoli

A Roccapietra il Coro Alpin dal Rosa celebra i suoi primi trent’anni con il libro di Anna Martinoli

A Roccapietra, frazione di Varallo, il Coro Alpin dal Rosa ha celebrato i suoi primi trent’anni con la presentazione del volume “I nostri canti raccontano. La storia dei nostri primi trent’anni di Concerti”, scritto da Anna Martinoli. L’incontro si è svolto martedì 30 marzo nella Sede Sezionale ANA e ha rappresentato un momento di memoria, riconoscenza e forte partecipazione attorno a una delle realtà corali più radicate nel territorio valsesiano.

Il libro è stato pensato proprio per festeggiare questo importante traguardo, dando voce ai protagonisti del cammino del coro, dai Maestri ai coristi. Anna Martinoli, entrata nella Sezione nel 1992, ha seguito la nascita e l’evoluzione del gruppo dal 1994 al 2024, continuando ancora oggi ad accompagnarlo nella presentazione dei concerti e nella loro narrazione pubblica.

Un libro per raccontare trent’anni di concerti e di vita corale

Il volume adotta uno stile volutamente colloquiale, quasi come un dialogo tra i protagonisti, e segue una scansione cronologica che ripercorre anno dopo anno i momenti più significativi della storia del coro. Accanto ai concerti e alle esibizioni pubbliche, trovano spazio anche episodi curiosi, aneddoti e ricordi capaci di restituire il clima di convivialità che ha accompagnato questo lungo percorso.

Alla base della nascita del Coro Alpin dal Rosa, nel 1994, c’è l’incontro tra spirito alpino e cultura popolare valsesiana. Nel corso della presentazione è stato ricordato il ruolo di Bruno Orella, allora Presidente, che contribuì a concretizzare un progetto più volte tentato in precedenza, reso possibile grazie alla disponibilità e alla professionalità del Maestro Romano Beggino. Fin dal nome scelto, il coro volle esprimere il proprio forte legame con il territorio e con la comunità, facendo della musica uno strumento di memoria e identità.

Dal primo concerto in Valmaggiore alle trasferte all’estero

Durante l’incontro, Anna Martinoli ha richiamato simbolicamente il primo e l’ultimo concerto di questi trent’anni: il debutto nell’ampia radura di Valmaggiore e il Natale Alpino del 2024 a Guardabosone. Nel mezzo, una lunga serie di esibizioni ininterrotte, in Italia e all’estero, con trasferte in Argentina, Belgio, Svizzera e Londra.

L’autrice ha spiegato che tutto è nato dal desiderio di celebrare i trent’anni del coro in modo speciale, realizzando un libro che fosse anche una sorta di album di famiglia, capace di far riaffiorare tra testi e fotografie ricordi ed emozioni. Fondamentale, nel lavoro di costruzione del volume, è stato anche il contributo di Sara Manzetti, che ne ha curato la grafica nei dettagli.

Un coro che unisce voci e strumenti

Uno degli aspetti sottolineati nella presentazione riguarda la particolarità delle esibizioni del Coro Alpin dal Rosa, accompagnate anche da strumenti musicali come la fisarmonica e la tromba, suonate da Giorgio Rifici e Fernando Santucci, e dal tamburo napoleonico percosso da Gian Pietro Mancin. Una presenza che rende il repertorio e le performance ancora più riconoscibili.

Il volume è dedicato a tutti i coristi che hanno attraversato questi primi trent’anni e a quelli che continueranno il cammino, oltre che a chi si è emozionato e si emozionerà ascoltandoli. Nella parte finale trovano posto anche le fotografie dei Presidenti che si sono succeduti nel tempo e dei Maestri Romano Beggino e Ivan Cantarutti.

Una sala gremita e il ricordo di chi non c’è più

La presentazione si è aperta naturalmente con il canto, tra cui “Muntagne dal mè Piemont” di Gipo Farassino, definito un inno alla montanità. Il salone, gremito di pubblico, ha restituito la percezione di una partecipazione affettuosa e condivisa, nel ricordo anche dei coristi scomparsi e del primo Maestro, Romano Beggino. Proprio Ivan Cantarutti, suo allievo e successore, ha ricordato di averne ereditato la bacchetta mantenendo l’impostazione iniziale e aggiornando allo stesso tempo il repertorio nello stesso spirito.

Il pomeriggio è stato reso ancora più solenne dalla presenza di numerose autorità civili, religiose e sezionali. Tra queste il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il Presidente dell’Unione Montana Valsesia Francesco Pietrasanta, il Vice Presidente Alberto Daffara, l’Assessore alla Cultura Attilio Ferla, Gianna Poletti per il Comune di Borgosesia, vari Sindaci e rappresentanti dei Comuni della valle, l’ex Parroco di Borgosesia Don Ezio Caretti, il Prevosto di Varallo Don Roberto Collarini, l’ex Presidente sezionale Gianni Mora, il nuovo Presidente Walter Stragiotti, il Presidente del Coro Gian Pietro Mancin e il Direttore Musicale Ivan Cantarutti.

Il libro consultabile anche in Biblioteca a Varallo

A chiudere l’intenso pomeriggio è stato il canto “Ciao Alpino”, musicato dal Maestro Beggino e scritto dall’ex corista e poeta Marco Tosi, seguito da un rinfresco in stile alpino. Il libro è in vendita e potrà essere consultato anche alla Biblioteca di Varallo, dove è stato ufficialmente donato con dedica dell’autrice.

Perché conta per il territorio

Per Roccapietra, Varallo e l’intera Valsesia, i trent’anni del Coro Alpin dal Rosa non rappresentano soltanto un anniversario musicale. Raccontano una storia di appartenenza, amicizia, memoria e continuità, profondamente intrecciata con l’identità alpina e con la vita della comunità. In questo senso, il libro di Anna Martinoli diventa non solo il racconto di un coro, ma anche una testimonianza viva di un pezzo importante della storia culturale valsesiana. 

c.s. Piera Mazzone - J.B.

SU