A Grignasco, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, la serata “Una voce che resta” ha trasformato un omaggio in un momento di intensa partecipazione collettiva. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Triacamusicale nell’ambito del festival Gaudete! 2026 insieme alla Parrocchia di Grignasco e con il patrocinio del Comune, è stato dedicato a Paolo Sitzia e alla presentazione del suo libro inedito di racconti, Istorico inventario.
Il volume, curato e illustrato da Maria Chiara Demagistri con linoleografie originali, è stato al centro di una serata costruita tra parola, musica e ricordo. A dare ulteriore profondità all’incontro è stata la partecipazione del Coro Polifonico Cantores Mundi, diretto da Mara Colombo, con Valentina Ponzoni al violoncello e Federico Demarchi all’organo.
A Grignasco un omaggio che ha unito arte, fede e memoria
L’apertura musicale ha subito definito il tono dell’iniziativa. Nel buio della navata centrale i Cantores Mundi hanno proposto la deploration Mors tu as navré – Miserere di J. Ockeghem, per poi salire all’altare con il canto processionale Vexilla Regis – Passio Domini di Pierre de la Rue. Una scelta che ha trasformato la chiesa in uno spazio di raccoglimento e ascolto, in sintonia con la figura ricordata.
La serata si è aperta con tre interventi istituzionali. Don Marco Borghi, Parroco di Grignasco, ha richiamato il legame profondo di Paolo e Pinuccio Sitzia con la chiesa e con gli studi che hanno contribuito a valorizzarla. Il Sindaco di Grignasco Roberto Beatrice ha parlato di un affetto rimasto vivo anche nella quotidianità, mentre il Sindaco di Campertogno Miriam Giubertoni ha ricordato il ruolo di Sitzia nel riconoscimento e nel recupero di un prezioso stendardo processionale della parrocchia campertognese.
Il ricordo di uno studioso capace di far parlare il territorio
Dopo l’Adoramus Te di Claudio Monteverdi, si sono susseguite le testimonianze di persone che hanno conosciuto da vicino Paolo Sitzia. Il Dottor Mario Remogna ha sottolineato il legame di fiducia, stima e interesse che lo univa a lui, ricordando anche la profonda affinità tra Paolo e il fratello Pinuccio nell’attenzione alle memorie storico-artistiche del territorio. È stato inoltre ricordato come Paolo abbia dedicato cinquant’anni di studi al pittore Pier Francesco Gianoli, lavoro che sarà ora proseguito da un giovane studioso grignaschese.
Anche Don Enrico Marcioni, già Parroco di Grignasco, ha tracciato un ritratto molto personale, richiamando il sostegno ricevuto da Sitzia durante il restauro dei tetti della chiesa dell’Assunta e il suo impegno nella valorizzazione della chiesa di San Gaudenzio a Isella, che ha condotto al recente restauro. Sul grande schermo allestito sull’altare sono poi scorse immagini in bianco e nero della sua vita, tra incontri, studi, presentazioni e momenti che ne restituivano i molteplici interessi. Tra questi anche il suo lungo legame con i Cantores Mundi, di cui fu cantore fin dagli anni Sessanta, e con il festival Gaudete!, che presiedette per alcuni anni.
Istorico inventario, un libro nato dalle memorie di Ara
Dopo l’intermezzo musicale, il cuore della serata si è spostato sul volume Istorico inventario, composto da undici racconti scritti da Paolo Sitzia. L’opera nasce dalla lettura di due volumi settecenteschi che conservano le memorie del parroco di Ara, Don Antonio Piana, trascritti nel 1934 dal sacerdote serravallese Don Florindo Piolo. A quei dieci racconti Paolo ne aggiunse un undicesimo, La Luce, legato all’arrivo di Don Antonio Piana a Grignasco in una serata di neve del 1769.
Nel corso della presentazione è emerso come il libro rappresenti non soltanto un’opera narrativa, ma anche un gesto di recupero del patrimonio locale, riportato dentro la vita quotidiana e dentro una dimensione accessibile a tutti. Maria Chiara Demagistri ha accompagnato i testi con undici linoleografie originali, curando con attenzione anche l’edizione per Labor Limae, impreziosita dal codice ISBN, che consente la diffusione del volume anche nelle biblioteche nazionali di Torino e Roma.
Tra i racconti richiamati durante l’incontro, particolare interesse ha suscitato quello dedicato a un misterioso ex voto legato a Giovanni Vignolo, così come la vicenda della pala d’altare con L’estasi di San Francesco, al centro di una storia in cui arte, devozione e cronaca locale si intrecciano. A dare voce a uno di questi testi è stato Valerio Pancera, con una lettura interpretata de L’estasi di San Francesco, accompagnata dagli inserti musicali del coro.
Il ringraziamento della famiglia e il prossimo appuntamento del festival
A chiudere la serata è stato il ringraziamento di Ilaria Sitzia, una delle quattro figlie di Paolo e Anna, che a nome della famiglia ha parlato di un sogno finalmente diventato realtà, con un progetto rimasto a lungo nel cassetto e ora restituito al pubblico grazie all’affetto e alla stima che circondavano il padre. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Maria Chiara Demagistri, indicata da Paolo come “quinta figlia dell’anima” e custode del suo lavoro.
Il libro è disponibile scrivendo a labor.limae@macchiagrafica.it. La serata ha inoltre aperto la XVII edizione del Festival Internazionale di musica antica Gaudete!, che proseguirà venerdì 17 aprile alle 21 a Borgosesia, al Centro Studi Giovanni Turcotti, con un incontro del Professor Don Damiano Pomi dedicato a Bernardino Caimi.

















