Nelle alte quote di Alto Sermenza, sopra Rima San Giuseppe, si apre una nuova fase per il Rifugio Vallè, struttura alpina di proprietà dell’Ente di gestione delle Aree Protette della Valsesia situata all’Alpe Vallè Superiore, a circa 2.175 metri di altitudine. L’obiettivo indicato dall’Ente è quello di affidarne la gestione a un soggetto capace di valorizzare il rifugio e di rafforzarne la funzione di presidio per la fruizione turistica della montagna valsesiana.
La notizia interessa da vicino il territorio della Valsesia, perché il Rifugio Vallè si trova all’interno del Parco Naturale Alta Valsesia e Alta Val Strona e ricade anche in aree tutelate della rete Natura 2000. La struttura è raggiungibile solo a piedi, con un cammino di circa due ore dal centro abitato di Rima, e questo ne conferma il carattere tipicamente alpino e la vocazione rivolta a escursionisti, appassionati e frequentatori della montagna.
Com’è fatto il Rifugio Vallè sopra Rima San Giuseppe
Il rifugio dispone, al piano terra, di cucina, dispensa, locale ristoro e bagno con antibagno; al primo piano sono presenti due camere, una camera per il gestore e un ulteriore bagno. La capacità ricettiva indicata è di 20 posti letto, compresi quelli destinati al gestore, con una disponibilità di circa 25-30 posti per il ristoro.
Dal punto di vista impiantistico, la struttura è dotata di impianto elettrico con turbina da 1 Kw e pannello fotovoltaico, riscaldamento con stufe a legna e impianto idrico-sanitario. I locali risultano arredati con le dotazioni minime previste per questa tipologia di struttura.
La gestione prevista e il profilo richiesto
L’affidamento previsto ha una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo per altri quattro. Il futuro gestore dovrà farsi carico della conduzione della struttura, comprese utenze, manutenzione ordinaria e copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi. Il canone annuo minimo indicato è di 1.500 euro.
Tra gli elementi valorizzati dall’Ente figurano l’esperienza nella gestione di rifugi alpini o escursionistici, la competenza nella ristorazione e nell’accoglienza turistica, la conoscenza dell’area e delle vie di accesso, oltre a eventuali qualifiche utili in ambiente montano e nell’assistenza di primo soccorso.
Le date da segnare per chi è interessato
Per chi vuole valutare da vicino la struttura, l’Ente ha previsto la possibilità di effettuare un sopralluogo, considerato consigliato, nel periodo compreso tra il 4 e l’11 maggio 2026, con richiesta da inviare entro le 12 del 30 aprile. Le candidature dovranno invece arrivare entro le 12 del 15 maggio 2026 alla sede dell’Ente a Varallo, mentre l’apertura pubblica della documentazione è fissata per le 10 del 19 maggio 2026.
Per informazioni, i riferimenti indicati sono quelli dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, con sede in Corso Roma 35 a Varallo.





