(Adnkronos) - L'impresa di Edoardo Motta, con quattro rigori parati nella semifinale di Coppa Italia, ha colpito anche Dino Zoff, ex portiere della Juventus e della Nazionale ed ex allenatore della Lazio. "Grande prestazione, poi come li ha parati, con tranquillità, con sicurezza. Mi ha dato un'impressione straordinaria questo ragazzo, una cosa fuori dal comune, poi alla sua età. Quindi complimentissimi per tutto. Quando un portiere para i rigori, il passaggio del turno è un grande merito suo. Quattro rigori parati con tranquillità, sicurezza. Insomma ha dato un'impressione notevolissima e questo prefigura qualità. Però la vita e la strada è lunga", ha detto Zoff all'Adnkronos.
"La scuola italiana dei portieri è sempre al vertice? Effettivamente sì, - ha aggiunto - abbiamo sempre portieri da nazionale, almeno tre o quattro di buona levatura. Però non parliamo già di nazionale adesso per lui. Ha fatto delle cose straordinarie e questo sono pronto a riconoscerlo ma è presto". "Il lavoro di Sarri di grande livello? Indubbiamente si, arrivare in finale di Coppa Italia, e anche avere il coraggio di proporre un giovane in porta che ha certamente tutte le qualità", ha spiegato l'ex portiere.
L'impresa di Edoardo Motta, per Giuseppe Cruciani, "è la rivincita di Lotito". "Motta è stato preso a un milione e duecentomila euro dalla Reggiana. La stragrande maggioranza dei tifosi pensava che fosse una 'sòla'. Si diceva: 'Ecco l'ennesimo acquisto a un milione di euro di Lotito che vende Mandas e scontenta l'allenatore'". Invece, per Cruciani è "l'ennesimo colpo del presidente". "Lotito, ogni tanto, tira fuori dal cilindro questi colpi. Nessuno avrebbe scommesso su Taylor e nessuno avrebbe scommesso ancora meno su Motta. E invece, la tanto vituperata campagna acquisti di gennaio ci porta in finale di Coppa Italia", dice all'AdnKronos il giornalista e conduttore del celebre talk radiofonico 'La Zanzara', grande tifoso della Lazio.
La Lazio, prosegue Cruciani, ha giocato in modo "compatto. È una squadra che ha grandi difficoltà a segnare e grandi difficoltà a rendersi pericolosa. Ma in questo momento è difficile da battere per tutti".
Anche Pino Insegno commenta all'Adnkronos la vittoria di ieri sera della Lazio nella semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Per l'attore e conduttore, tifoso laziale doc, le prodezze del giovane portiere Edoardo Motta, che ha parato quattro rigori su cinque, rappresentano "la bellezza del calcio dove l'impossibile diventa possibile". "Sembra un film distopico di fantascienza: un bambino che fino a ieri doveva essere qui come secondo, terzo portiere, si ritrova catapultato in Serie A nella partita più importante della vita e diventa l'eroe. È la trama di un film", dice. La sua è "una di quelle storie che fanno bene al calcio. La cosa bella è anche che è un ragazzino italiano". Questo dimostra, secondo Insegno, che "in casa abbiamo delle potenzialità, bisogna tirarle sù, avendo il coraggio, come in Spagna o in Germania, di far crescere i nostri ragazzi. Poi puoi chiamare tutti gli stranieri del mondo". In questo senso Insegno cita il caso di "Vergara del Napoli. Se non si fosse fatto male De Bruyne non avrebbe mai giocato. Ed è un ragazzo veramente forte. O se non si fosse fatto male Provedel, Motta sarebbe rimasto nell'ombra. Per cui tante volte il destino disegna dei bellissimi film".
Sarri, aggiunge Insegno, "è stato bravo a tenere unito un gruppo in un momento così complicato, difficile. Lui, essendo ovviamente un grande tifoso non solo della Lazio, ma del calcio e della sua bellezza, è riuscito a mantenere motivato il gruppo". I giocatori biancoazzurri "presi singolarmente sono meno forti delle squadre che stanno incontrando e che stanno battendo. Però questo testimonia ancora di più che un gruppo di amici affiatato vince contro chiunque".





