Girato tra Piemonte e Francia con il sostegno del bando regionale Piemonte Film Tv Fund e di Film Commission Torino Piemonte, il film di Bérenger Thouin inaugura la sezione del Festival dedicata alla storia del cinema di Cannes.
Non è solo un film in apertura a Cannes ma è la conferma di una scelta strategica della Regione Piemonte. “L’Age d’or”, opera prima del cineasta francese Bérenger Thouin, il film d’apertura di Cannes Classics è una coproduzione internazionale tra Francia e Italia che porta al centro il Piemonte, dove il film è stato realizzato per due settimane di lavorazione lo scorso marzo.
Prodotto da Gogogo Film e dalla torinese Graffiti Film di Enrica Capra, con il contributo della Regione Piemonte grazie al bando Piemonte Film Tv Fund nell’ambito del PR FESR 2021–2027 e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il progetto rappresenta un esempio concreto della capacità della Regione di attrarre produzioni internazionali e generare valore sul territorio. Il lungometraggio sarà distribuito da Pyramide Films in Francia e da Lucky Red per l’Italia, mentre le vendite internazionali saranno affidate a Films Boutique.
Il film – che vede protagoniste Souheila Yacoub e Yile Vianello – racconta la storia di Jeanne e Celeste, due figure femminili che attraversano la prima parte del Novecento, muovendosi tra le grandi trasformazioni della Storia e le tensioni del proprio tempo. Un linguaggio originale, che intreccia immagini d’archivio e recitazione, per costruire una narrazione visiva potente e contemporanea.
Le riprese hanno coinvolto numerose location piemontesi tra Torino, Agliè, Collegno e Savigliano e tra i luoghi scelti: Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora, il Villaggio Leumann, la Certosa di Collegno, il Castello Ducale di Agliè e il Museo Ferroviario di Savigliano. Accanto alle maestranze francesi, il progetto ha valorizzato competenze e professionalità locali, con una significativa presenza di tecnici piemontesi nella troupe, a conferma della solidità e della competitività del sistema audiovisivo regionale.
In questi anni la Regione Piemonte ha scelto di costruire un sistema capace di attrarre produzioni internazionali, sostenere le imprese e valorizzare i territori. Il Piemonte oggi è una piattaforma credibile, competitiva e riconosciuta a livello europeo. Con “L’Age d’or” il Piemonte rafforza il proprio posizionamento nel panorama internazionale dell’audiovisivo, confermando una visione che mette insieme cultura, industria e sviluppo territoriale. «Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto. L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico» dichiara il presidente Alberto Cirio.
«Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori. – dichiarano l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e l’assessore all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano - In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni. Oggi il Piemonte è credibile perché ha costruito un sistema: competenze, imprese, professionalità e una rete territoriale capace di attrarre produzioni internazionali e generare valore duraturo. Cannes rappresenta un riconoscimento importante di questo percorso e della direzione che abbiamo scelto di costruire».
Secondo la Presidente di Film Commission Torino Piemonte, Beatrice Borgia: «La presenza del lungometraggio L’age d’or a Cannes rappresenta una nuova e prestigiosa occasione di visibilità internazionale per il comparto piemontese - capace di confermare il proprio valore di hub creativo e industriale – e di evidenziare ancora una volta la crescita e la qualità del sistema produttivo locale, qui rappresentato da Graffiti Film di Enrica Capra».
«‘L’Età dell’oro’ è una cavalcata nella storia del ‘900 attraverso la figura di due donne atipiche, l’aspirante borghese Jeanne, figlia di macellai che diventa contessa, e l’intrepida Celeste, italiana rivoluzionaria e idealista. Intorno a loro, la Storia si invita nel film sotto forma di magnifici filmati d’epoca, che si integrano nella finzione e con cui gli attori interagiscono con naturalezza. Il perfetto sincronismo di archivi e finzione è frutto di anni di preparazione, e il film è già un piccolo caso cinematografico. Il suo successo è un grande risultato per tutto il comparto piemontese, dove il film è stato in gran parte girato e post-prodotto, e per tutto il sistema cinema della regione» dichiara Enrica Capra di Graffiti Film.





