Mollia-Campertogno - 07 maggio 2026, 10:40

Giacomo Gagliardini presenta al Lions Club Valsesia il libro “Valsesia antica & medievale”

Giacomo Gagliardini presenta al Lions Club Valsesia il libro “Valsesia antica & medievale”

Giacomo Gagliardini presenta al Lions Club Valsesia il libro “Valsesia antica & medievale”

La serata del Lions Club Valsesia

Il Lions Club Valsesia ha dedicato il meeting del 5 maggio alla presentazione del libro “Valsesia antica & medievale” di Giacomo Gagliardini, socio del Club e sindaco di Vocca. Ad aprire l’incontro è stato il presidente Vito Arlunno, che ha richiamato anche la presenza di Miriam Giubertoni, sindaca di Campertogno ed editrice del volume.

La serata si è inserita nel percorso con cui il Lions Club Valsesia intende valorizzare l’operato dei propri soci, offrendo spazio a lavori culturali legati al territorio e alla sua memoria.

Un viaggio nelle radici della Valsesia

Il libro, pubblicato dalla casa editrice L’Alpigiana, fondata da Miriam Giubertoni a Campertogno, ha come sottotitolo “Un viaggio tra le radici della Valsesia, là dove il tempo si fa pietra e memoria”. L’opera nasce da un lungo lavoro di ricerca e divulgazione dedicato alla storia antica e medievale della valle.

Gagliardini ha spiegato di aver sviluppato negli anni la propria tesi di laurea, “Origini e sviluppi del cristianesimo in Valsesia dal V al XIII secolo”, discussa all’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” nell’anno accademico 2000/2001. Quel lavoro è stato aggiornato e riscritto nel corso di venticinque anni, fino a diventare una guida consultabile per chi desidera conoscere la storia più antica del territorio.

Un manuale leggibile ma fondato sulla ricerca

L’autore ha sottolineato di aver voluto realizzare un libro dal taglio narrativo e accessibile, senza rinunciare alla solidità scientifica. Il volume contiene note a piè di pagina, una bibliografia aggiornata e, nella seconda parte, le schede dei siti analizzati.

Particolare anche la scelta dell’apparato fotografico: le immagini sono state limitate a ciò che oggi non è più visibile, mentre per il resto il libro invita i lettori a recarsi direttamente nei luoghi citati, dove il Medioevo continua a vivere nelle pietre, nei paesaggi, nelle chiese, nei ponti e nei resti materiali del territorio.

Il “lungo medioevo valsesiano”

Nel corso della presentazione Gagliardini ha parlato del “lungo medioevo valsesiano”, spiegando come in Valsesia alcuni fenomeni storici si siano protratti più a lungo rispetto ai limiti cronologici normalmente adottati. Le sue proposte di lettura si fondano su due elementi principali: l’evidenza documentale e quella materiale, cioè ciò che resta nel territorio attraverso muri, sassi, ponti, chiese e castelli.

Il libro si conclude prima dell’arrivo dei Walser nelle testate di valle, con la sola eccezione della citazione di una pergamena del 1325 relativa a Riva Valdobbia, che ne attesta la separazione come parrocchia da Scopa.

L’Alpigiana e la cultura della montagna

Durante la serata, Miriam Giubertoni ha illustrato anche il progetto editoriale de L’Alpigiana, nato con l’obiettivo di promuovere la cultura della montagna attraverso volumi legati al territorio e alla sua storia. La casa editrice, ha ricordato, è arrivata al settimo libro e punta a pubblicazioni accessibili, chiare e adatte a un pubblico ampio.

Giubertoni ha inoltre ringraziato il Lions Club Valsesia per il contributo alla ristampa di “Genti operose ai piedi del Rosa” di Emilio Stainer, volume dedicato alla storia, agli artigiani e agli imprenditori di Alagna Valsesiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Campertogno, memoria e futuro

Rispondendo a una domanda, Miriam Giubertoni ha parlato anche di Campertogno, ricordando la sua presenza nell’Atto di Cittadinatico Vercellese del 1217, l’autonomia parrocchiale dal 25 aprile 1415 e il legame con le vicende dolciniane. Ha inoltre sottolineato l’importanza di recuperare la memoria diretta delle persone nate negli anni Quaranta, testimoni della guerra, della crisi economica e del successivo boom.

Per Giubertoni, studiare e salvaguardare le origini significa preservare un patrimonio costruito nei secoli attraverso lavoro e sacrifici, utile anche per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

Lo scambio di doni

La serata si è conclusa con uno scambio di doni. Le pubblicazioni del Club di servizio valsesiano troveranno una nuova collocazione nella Biblioteca di Campertogno, rafforzando il legame tra il Lions Club Valsesia, gli autori del territorio e le istituzioni culturali locali.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

SU